Scuola Bagno, i genitori invadono l’aula

De Paolis: Biondi non ci riceve da mesi per la chiusura dell’istituto. Volevamo incontrarlo, ma non c’era
L’AQUILA. Delusione è dire poco. La delegazione di genitori di Bagno, che ieri mattina si è presentata in consiglio, accompagnata dall’ex consigliere comunale e presidente di circoscrizione Tonino De Paolis, avrebbe voluto parlare con il sindaco, Pierluigi Biondi, per avere spiegazioni sulla proposta di accorpamento della scuola di Bagno a quella di Pianola. Ma il primo cittadino in consiglio comunale non si è visto («ha fatto sapere che aveva impegni istituzionali, come se il consiglio comunale fosse una riunione di famiglia», ha detto Giustino Masciocco, consigliere di Articolo 1). Così, delusi e amareggiati, sono tornati a casa. Ma non prima di avere annunciato battaglia. «Stiamo aspettando la mesi un incontro con il sindaco. Ora aspetteremo un altro paio di giorni e se non ci convocherà per sentire le nostre ragioni, organizzeremo un’assemblea pubblica alla quale inviteremo, oltre al sindaco, i consiglieri comunali e gli assessori. A quel punto vedremo chi è veramente interessato al problema», ha commentato Tonino De Paolis.
«A Bagno non abbiamo più nulla, ci sono rimasti soltanto la scuola e l’ufficio postale. Se ci tolgono la scuola il paese muore. Ci sono trenta bambini e altrettanti sono in lista per iscriversi per il prossimo anno», hanno detto i genitori componenti della delegazione, che hanno invaso pacificamente l’aula consiliare ieri mattina a Villa Gioia, durante i lavori dell’assise civica. «Volevamo parlare con il sindaco, che non ci riceve da diversi mesi», hanno sottolineato i genitori. «L’amministrazione è latitante, non capiamo il perché della decisione di accorpare la nostra scuola a quella di Pianola. Con il pericolo ora – o forse stanno prendendo tempo proprio perché si augurano questo – che molti genitori dirottino le iscrizioni dei loro bambini proprio a Pianola, svuotando la nostra scuola. Noi non lo permetteremo e se il sindaco non ci riceverà, convocheremo un’assemblea pubblica per denunciare la situazione». «C’è un finanziamento Cipe di un milione e mezzo di euro per abbattere l’attuale edificio e ricostruirne uno nuovo a Bagno», ha precisato De Paolis, «ma è tutto fermo».
«La pianificazione dell’edilizia scolastica non può essere decisa dalla giunta, ma è competenza del consiglio comunale», ha chiosato il consigliere comunale e neo consigliere regionale Americo Di Benedetto, incontrando la delegazione.(v.p.)
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