Scuola calcio a Torino, tutti controllati

Un gruppo di 40 persone tra bambini e tecnici oggetto di polemiche con altri genitori. L’allenatore: ci siamo autodenunciati
AVEZZANO. Vanno in Piemonte per un’esperienza sportiva e vengono accusati al loro ritorno di non aver fatto controlli per il coronavirus. Due giorni dedicati allo sport e al calcio, con bambini felici e genitori orgogliosi, sono terminati con una serie di polemiche.
Una scuola calcio marsicana, la Fenice Academy, aveva da tempo programmato un weekend a Torino per far vedere da vicino a un gruppo di piccoli atleti, dai 7 ai 12 anni, l’Allianz Stadium, lo stadio della Juventus, e farli allenare su un moderno campo di calcio. Proprio mentre si trovavano in Piemonte, è scattata in alcune province lombarde vicine l’allerta coronavirus e il loro rientro, anticipato di un giorno, è stato accompagnato da preoccupazioni e rimostranze da parte di altre famiglie. «Lunedì è arrivata una circolare alle famiglie dei bambini che frequentano tutte le scuole del territorio, di autodenunciarsi e andare in quarantena se avevano trascorso dei giorni in uno dei paesi del focolaio», ha precisato uno degli allenatori della scuola calcio, «noi eravamo a 50 chilometri da Torino, non nel Lodigiano, eppure per scrupolo, al nostro rientro, abbiamo chiamato il comando dei carabinieri e poi il 118 per sapere come dovevamo comportarci. Non essendo stati nell’area interessata e per di più essendo tutti asintomatici, ci hanno detto di non fare nulla». Il viaggio dei giovani marsicani alla scoperta di uno degli stadi più all’avanguardia d’Italia e d’Europa è iniziato e terminato quando l’allerta era scattata in altri paesi del Nord, ma non in Piemonte. Nonostante ciò tecnici e genitori hanno voluto chiedere agli addetti ai lavori come dovevano comportarsi prima di tornare alla vita di tutti i giorni. Le famiglie degli altri bambini, però, all’oscuro di questo, sono andati a protestare nelle scuole chiedendo lumi sulla situazione. «Siamo arrivati in Piemonte in bus, senza fare soste, e abbiamo soggiornato tutti a 50 km da Torino, in un paese grande come Villavallelonga», ha concluso l’allenatore.
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