Scuola Capograssi, intoppo sui lavori

24 Luglio 2018

Una ditta esclusa dalla gara ricorre al Tar e blocca l’apertura delle buste. Il Comune si opporrà nel giudizio

SULMONA. Un nuovo ricorso al Tar rallenta ancora una volta il piano scuole sicure della giunta Casini. Dopo l’avvio dei lavori nella scuola “Masciangioli”, bloccati proprio da un contenzioso finito sui tavoli della magistratura amministrativa, questa volta è toccato alla media “Capograssi” con la presentazione delle domande che scadeva venerdì alle 12. Una delle ditte, che secondo il Comune avrebbe consegnato fuori tempo massimo (cioè alle 12.05, anziché entro le 12) ha presentato ricorso al Tar. Per palazzo San Francesco si tratta di una offerta irricevibile, perché arrivata dopo il termine perentorio, la ditta invece fa sapere di non essere responsabile del ritardo. Ora saranno i giudici a dirimere il contenzioso, ritardando l’apertura delle buste e di conseguenza l’avvio dei lavori sulla scuola. La giunta ha deliberato la costituzione in giudizio del Comune di Sulmona e ha nominato l’avvocato Marina Fracassi, responsabile dell’Ufficio legale. Il Comune di Sulmona ritiene di «aver legittimamente agito in ottemperanza al carattere rigorosamente perentorio del termine per la presentazione della domanda che, al contrario, nel caso di specie non è stato rispettato, essendo l’offerta pervenuta, a mezzo corriere, oltre detto termine ed altresì priva dell’essenziale requisito di integrità della busta lacerata in più punti», è scritto nella delibera. Sono nove le offerte arrivate, all’esito della documentazione amministrativa, mentre sette sono state ammesse alla successiva fase di gara. «Ora dobbiamo aspettare la decisione del Tar prima di aprire le buste, ma noi abbiamo agito seguendo la legge», afferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Nico Angelucci. Nel mese di marzo, per i lavori alla scuola Capograssi, era stata già indetta la procedura per l’appalto degli interventi, nell’ambito del piano “Scuole d’Abruzzo – Il futuro in sicurezza”, per un importo complessivo pari a 2.551.000 euro, con contributo fondi della delibera Cipe 47 del 2009. Da anni il comitato genitori si batte per avere scuole sicure e far partire i cantieri sugli istituti scolastici con indici di vulnerabilità sismica molto preoccupanti, che hanno spinto l’anno scorso la giunta ad adottare la soluzione dei Musp nella ex caserma Battisti per la Masciangioli. «L’amministrazione comunale, che ha sempre messo in primo piano la sicurezza degli studenti, si è attivata per garantire il minor disagio possibile», aggiunge l’assessore, «a conferma di ciò, è stata ben accolta la richiesta di fare in modo che questi incontri abbiano una cadenza regolare, per avviare un percorso di collaborazione tra Comune e genitori. Pertanto, un nuovo incontro sarà calendarizzato prima dell’inizio del nuovo anno scolastico».
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