Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco Via libera ai lavori

L’edificio di via Coppito sarà ristrutturato con 700mila euro Il plesso è stato dimensionato per ospitare sessanta alunni
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico della scuola dell’infanzia “San Giovanni Bosco” per un importo complessivo di oltre 700.000 euro.
La scuola si trova in via Coppito a due passi da viale Duca degli Abruzzi. L’edificio scolastico sarà ristrutturato. «La struttura dell’edificio», è scritto nella delibera, «non presenta danni importanti. Quindi, eliminato il pericolo esterno, l’immobile può essere considerato e progettato come una struttura con classifica sismica A. Si è ritenuto, pertanto, di procedere all’adeguamento della struttura esistente nel rispetto della vigente normativa in materia di sicurezza sismica, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche, nonché ogni altra normativa a oggi vigente in materia di edilizia scolastica».
«L’intervento sarà effettuato su una superficie complessiva di 2.700 metri quadrati. Il fabbricato originario presenta una planimetria costituita da otto corpi di fabbrica di forma regolare, ad altezze diverse che si incastrano l’un l’altro a creare un complesso articolato intorno a un connettivo con affaccio interno sul patio centrale scoperto e a pianta quadrata. L’edificio nella sua interezza si sviluppa su un unico livello. Il plesso scolastico è stato dimensionato per ospitare due sezioni da 3 classi, ciascuna da 20 alunni, pari a 60 alunni complessivi. L’obiettivo del progetto è: un’oasi nel verde, sicura e di pace, dedicata all’educazione e allo svago che dovrà misurarsi con la sfida di essere in grado di trasmettere ai genitori quella tranquillità – che il terremoto ha compromesso – nel poter lasciare in una scuola sicura i loro figli. L’edificio si riapproprierà della propria funzione e del proprio spazio in ambito urbano e diventerà parte fondamentale della città, luogo d’interazioni, permeabile agli stimoli dell’ambiente circostante. Questa concezione innovativa», si legge ancora nella relazione allegata alla delibera, «si riflette pienamente nella metodologia progettuale e compositiva. Gli spazi sia interni che esterni sono progettati per stimolare la creatività, la socialità, lo sviluppo della personalità dei bambini, il loro spirito di esplorazione e di scoperta di un luogo accogliente e interessante. Sfruttando la composizione volumetrica esistente l’idea progettuale è stata quella di far corrispondere a ogni funzione dell’asilo un corpo edilizio distinto, caratterizzandolo e rendendolo riconoscibile per forma, colore e materiali utilizzati per i rivestimenti esterni. Il risultato estetico si traduce in un’armoniosa alternanza di materia e colore che compone le facciate esterne: listelli in finto legno, pannelli a doghe in alluminio, in fibra di cemento e camaleontiche lastre di policarbonato colorato che adattano la tonalità in base all’intensità e direzione dei raggi solari. Il progetto prevede di coprire il patio interno attualmente scoperto, con pannelli in policarbonato alveolare, trasformandolo per realizzare una serra bioclimatica che consentirà di vivere il verde anche nei mesi più freddi. La progettazione dello spazio esterno è anche finalizzata al recupero dell'educazione a una corretta alimentazione e alla conoscenza del rapporto tra pianta, frutto e nutrimento, oltre a quella del gioco e dello svago. All’esterno trovano spazio: gli orti didattici, una casa sull’albero, dei giochi per bambini e una piccola parete da arrampicata. Al fine di ripristinare l’agibilità sismica dell’immobile e conseguire un livello di vulnerabilità sismica adeguato – indice di vulnerabilità pari a 1 – sono stati ipotizzati alcuni interventi strutturali».

