Scuola di cinema cancellati i fondi della Regione

L’AQUILA. La sede aquilana del Centro sperimentale di cinematografia rischia di sparire. Il finanziamento al prestigioso istituto romano, la più antica scuola di cinema al mondo, non è previsto nel...
L’AQUILA. La sede aquilana del Centro sperimentale di cinematografia rischia di sparire. Il finanziamento al prestigioso istituto romano, la più antica scuola di cinema al mondo, non è previsto nel bilancio della Regione: 300mila euro circa, necessari per rinnovare l'ultimo anni di convenzione che scade a fine 2016. A lanciare un appello è Marcello Foti, direttore generale della Scuola, che ha una sede distaccata all’Aquila. «La Regione», afferma Foti, «ritiene di dover sospendere in modo arbitrario e unilaterale la convenzione, che in quanto sottoscritta, deve essere rispettata fino alla conclusione dell’ultimo anno di corso avviato, ovvero l’intero 2016”. Il mancato finanziamento delle attività del Centro sperimentale di cinematografia dell'Aquila comporterebbe, secondo Foti «un grave danno economico per gli iscritti, soprattutto gli studenti fuori sede, che hanno intrapreso un percorso di studi all’Aquila. Ma vi sarebbe un danno di immagine per l’intera scuola, che ha sedi distaccate a Milano, Torino e Palermo. «Abbiamo una reputazione che varca i confini nazionali», evidenzia Foti, «sono appena rientrato da Seoul, dove ci è stato chiesto di aprire una sede della scuola di cinema. In Abruzzo ci vogliono mandar via: un assurdo». Sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci: «Occorre uno sforzo da parte di tutti. Le risorse sono poche e, al momento, non vi è una soluzione. Mi impegnerò ad esplorare tutte le strade possibili, come ho sempre fatto nel settore della cultura, che rappresenta un elemento centrale per il territorio abruzzese e per L’Aquila. E la vicenda dell’Istituzione sinfonica abruzzese lo dimostra. Una centralità», conclude Pietrucci, «che attiene all'identità, ma anche alle possibili opportunità economiche che ne derivano».
Come accaduto per altre istituzioni culturali, la Regione dovrebbe recuperare un finanziamento di circa 300mila euro per dare seguito alla convenzione e mantenere aperta la sede aquilana della Scuola nazionale di cinema. (m.p.)
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