Scuola di muratori-acrobati Così si potenzia la sicurezza

L’AQUILA. A dorso nudo, con in testa un cappellino di carta, arrampicato su un tetto, la vita appesa a un sottilissimo filo. È l’immagine dell’operaio edile di una volta destinata necessariamente a...
L’AQUILA. A dorso nudo, con in testa un cappellino di carta, arrampicato su un tetto, la vita appesa a un sottilissimo filo. È l’immagine dell’operaio edile di una volta destinata necessariamente a scomparire, perché l’edilizia moderna richiede specializzazione e capacità di muoversi in totale sicurezza anche in condizioni difficili. Anche nel vuoto, se necessario. Ecco perché ieri, a San Vittorino, è stato inaugurato il primo Training center del centro Italia per la cosiddetta edilizia acrobatica.
Una palestra di 580 metri quadri con funi, spioventi, tralicci, moschettoni, e anche un manichino pesante come un uomo da dover salvare. Il “Training center” per la formazione dei lavori con funi – allestito nel campus dell’edilizia,in collaborazione con la Kong, ditta specializzata nel settore, con aule e laboratori dedicati – è un autentico fiore all’occhiello della scuola di formazione e sicurezza per le maestranze dell’edilizia. Una palestra che assume anche un ruolo di attrazione del territorio richiamando allievi da tutto il centro Italia come unica realtà del genere per la formazione di operatori in quota.
L’inaugurazione di ieri ha visto la presenza di tutti gli attori che concorrono alla sicurezza nei cantieri, da Sergio Palombizio, direttore Ese-Cpt, a Pietro Quaresimale, assessore regionale alla Formazione. Tra il pubblico operatori, sindacalisti e rappresentanti degli enti a cui sono delegati i controlli, forze dell’ordine e vigili del fuoco.
«La formazione dei lavoratori deve essere non solo rispettosa delle norme», ha detto Quaresimale, «ma anche di qualità, attenta alle innovazioni tecnologiche e in grado di massimizzare la protezione e la sicurezza sul lavoro». Ma perché una ditta oggi è obbligata ad investire nella sicurezza delle proprie maestranze?
Lo ha spiegato Gianni Frattale, presidente dell’Ance dell’Aquila, in quale ha ricordato che investire in sicurezza non solo salva le vite ma anche che «la sicurezza è una vera e propria assicurazione sulla continuità aziendale, la vita stessa della ditta dipende da questa attenzione. Non è più tempo di atteggiamenti predatori», ha aggiunto Frattale, «il rispetto delle norme di sicurezza permette anche di rispettare i tempi previsti nei capitolati di appalto. Senza questa attenzione non si va più da nessuna parte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

