Scuola di Paganica: c’è il progetto Nascerà un polo con medie e asilo

11 Giugno 2023

L’azienda vincitrice del concorso è la Sycamore di Roma, per la costruzione ci sono 4,6 milioni dal Pnrr Il nuovo edificio sorgerà al posto dell’ex centro polifunzionale, che sarà demolito entro l’autunno  

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi con un decreto (il primo cittadino è commissario alla ricostruzione delle scuole) ha «preso atto della proposta progettuale vincitrice del concorso di progettazione bandito dal ministero dell’istruzione nell’ambito del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr) per la costruzione della nuova scuola elementare di Paganica».
La scuola, come noto sorgerà, al posto dell’ex centro polifunzionale di Paganica che, entro l’estate-autunno, sarà demolito. La scuola primaria sarà parte di un polo con anche Media e Infanzia. Il progetto vincitore del concorso è stato messo a punto dalla “Sycamore Srl” di Roma. «Il progetto della nuova scuola primaria», si legge nella relazione allegata, «è partito dal principio di soddisfare tutte le esigenze funzionali richieste dal bando di concorso. A seguito di uno sviluppo organizzativo degli spazi scolastici e di aggregazione si è prodotta una stima sintetica di quelli che sarebbero stati i fattori di incidenza per i costi realizzativi dell’opera. Considerando come vincolante la somma di 4.654.210 euro per i lavori si è opportunamente sviluppata una sintesi per riuscire a contenere il costo a metro quadrato. In riferimento al sistema realizzativo in Bio edilizia, con strutture in legno, si è scomputato quota parte della cifra destinata a impianti e opere edili in modo tale da destinarli al verde e alle strutture le quali comprenderanno anche parte delle pareti divisorie in x-lam che contribuiscono al controventamento del sistema strutturale. Gli elementi dell’involucro edilizio in associazione alla tipologia di schermature e alle soluzioni per gli impianti tecnologici garantiranno i seguenti obiettivi prestazionali: elevati livelli di comfort interno, salubrità delle aree e sicurezza nell’uso degli spazi; elevati livelli di affidabilità e manutenibilità mediante il corretto posizionamento degli elementi tecnologici e la scelta di soluzioni orientate alla semplicità senza compromettere gli obiettivi di qualità del progetto;sistemi di controllo evoluto in grado di garantire elevati livelli di integrazione dei sistemi tecnologici assicurandone efficacia ed efficienza anche in relazione all’effettivo uso ed esigenze degli spazi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA