Scuola di via Fucino da restituire: il centro vaccini dovrà trasferirsi

Il Comune rivuole l’edificio dall’Asl: va costruito il nuovo asilo nido da 2,6 milioni con fondi del Pnrr La campagna autunnale di prevenzione è a rischio. Di Berardino: «Serve una decisione rapida»
AVEZZANO. La nuova campagna vaccinale stenta a decollare, e ad Avezzano rischia di essere ulteriormente compromessa dalla possibile mancanza di un centro vaccinale. Il Comune infatti chiede da tempo la restituzione dello stabile di via Fucino, che oggi ospita il centro di somministrazione. Ma la Asl, come denuncia il vicesindaco Domenico Di Berardino, sembra che non abbia ancora trovato una soluzione alternativa.
IL PNRR INCOMBE
«Lo stabile in cui è ospitato il centro vaccinale», spiega Di Berardino, che farà le funzioni del sindaco fino al reintegro di Giovanni Di Pangrazio, «deve tornare nella disponibilità del Comune di Avezzano, perché oggetto di un importante finanziamento Piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr), ma ancora non si conosce la soluzione adottata dall’Azienda sanitaria per la nuova sistemazione». Per intervenire nell’ex scuola di via Fucino l’amministrazione ha infatti ottenuto un cospicuo finanziamento del Pnrr: circa 2,6 milioni di euro per fare un nuovo asilo nido. I fondi del Pnrr sono vincolati all’osservanza di rigorose tempistiche su progettazione e realizzazione, e il Comune non ha nessuna intenzione di perdere questo treno causa terzi.
NESSUNA RISPOSTA DALLA ASL
«I locali dell’attuale centro vaccinale sono stati richiesti dal Comune in quanto ente proprietario», chiarisce il vicesindaco, «e l’Azienda sanitaria si è impegnata a individuare, nei tempi necessari, una nuova sede logistica in città, avviando contatti con l’Azienda regionale attività produttive (Arap) per valutare la possibilità di reperire immobili che abbiano adeguate caratteristiche strutturali e organizzative per la somministrazione dei vaccini anti-Covid. Ma ad oggi», lamenta Di Berardino, «non sono arrivate risposte né comunicazioni in merito alla nuova sede».
INCERTEZZA SUL NUOVO HUB
Stagione invernale alle porte, altra ondata di Covid che non è da escludere, nuova campagna vaccinale partita non benissimo né ad Avezzano né nel resto della provincia: messi insieme questi fattori, il Comune potrebbe ritrovarsi con più problemi del dovuto in fatto di sanità. È l’ultima cosa che Di Berardino vorrebbe, dopo che, «come già avvenuto per la palestra della scuola Vivenza, abbiamo sempre collaborato a beneficio dei concittadini e degli utenti marsicani. Ma ora non possiamo attendere oltre, visto che la data del 15 settembre, oggetto delle richieste precedenti, è prossima e non si conosce la nuova opzione messa sul piatto dalla Asl».
IPOTESI FIERA
A Sulmona e L’Aquila gli immobili adibiti a hub vaccinali sono proprio dell’Arap. Perciò il municipio insiste che, anche ad Avezzano, venga adottata una situazione simile. In città al momento non sembra ci siano stabili di proprietà comunale che possono svolgere il ruolo affidato ora all’edificio di via Ficino, e in precedenza affidato alla palestra dell’istituto comprensivo Alessandro Vivenza. «Però c’è un centro fieristico con caratteristiche idonee», suggerisce Di Berardino.
L’ULTIMATUM DEL COMUNE
«Abbiamo avvisato per tempo che la struttura di via Fucino poteva essere destinataria di fondi per opere di fondamentale importanza», ricorda Di Berardino, «sono stati richiesti e ottenuti finanziamenti per demolire e ricostruire l’immobile da destinare a un nuovo asilo nido, e dobbiamo procedere velocemente con l’iter. Per questo serve una decisione immediata e definitiva da parte del direttore generale Ferdinando Romano circa la nuova sede».
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