Scuola digitale, fondi al polo liceale Ovidio

È rientrato nella graduatoria dei progetti finanziati dal ministero per aule con nuove tecnologie
SULMONA. Il polo liceale Ovidio rientra tra le 1.115 scuole finanziate nell’ambito del progetto ministeriale “scuola digitale”. L’istituto scolastico sulmonese si è piazzato al 366° posto sulle oltre 5mila scuole partecipanti. Tra gli elementi premiati c’è l’aula 3.0 inaugurata nel 2016 dall’indirizzo economico sociale del Liceo socio-psico pedagogico “Giambattista Vico”. L’aula, moderna e innovativa, tra le poche in Abruzzo, serve a facilitare l’apprendimento e a promuovere l’insegnamento rovesciato, in cui sono gli allievi a spiegare loro conoscenze e esperienze. L’aula del futuro, fiore all’occhiello del Liceo Vico, è arredata con sedie flessibili ed ergonomiche, dotate di porta pc o tablet, lavagna elettronica, con tecnologia a portata di mano per gli alunni, che diventano i veri protagonisti della classe.
«La progettazione e l’attuazione di una classe flessibile implicano la correlazione di alcuni elementi fondamentali», interviene la dirigente Caterina Fantauzzi, «come l’organizzazione dello spazio fisico, che deve puntare su arredi funzionali agli studenti e alla didattica, l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione, l’applicazione di metodologie innovative basate sul dialogo e sulla collaborazione tra insegnanti e studenti». Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato la graduatoria dei progetti finanziati grazie all’avviso pubblicato a dicembre per la creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Ventidue milioni di euro le risorse a disposizione, 1.115 le proposte finanziate, di cui 663 nel primo ciclo di istruzione e 452 nel secondo.
«In tempi rapidissimi, a meno di un mese dalla chiusura dell’avviso», dichiara il ministro Marco Bussetti, «diamo avvio alla realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in oltre mille scuole italiane, che prevedono dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D. Con questa misura diamo un forte impulso per diffondere nella scuola un nuovo modo di concepire l’aula, attrezzandola con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative». All’avviso hanno risposto oltre 5.000 istituzioni scolastiche, 1.115 delle quali saranno finanziate già in questo anno scolastico. (f.p.)
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