Scuola e terreni all’asta Il Comune in cerca di soldi

21 Settembre 2014

Castel di Sangro, piano da un milione per rimediare ai nuovi tagli statali Parte del ricavato verrà destinato alle emergenze sociali in costante aumento

CASTEL DI SANGRO. Approvato dalla giunta comunale di Castel di Sangro il nuovo piano delle alienazioni per l’anno 2014. Tra aste andate deserte e a volte poco appetibili, l’amministrazione del sindaco Umberto Murolo ripropone in buona parte il piano già presentato lo scorso anno, aggiungendovi solo alcuni immobili del patrimonio comunale. Si tratta di ventiquattro pagine contenenti un lungo elenco di terreni, edifici dismessi, terreni agricoli ed edificabili attraverso i quali dovrebbe entrare nelle casse pubbliche circa un milione.

Tra le cifre più importanti compare quella della vendita dell’edificio scolastico della frazione di Roccacinquemiglia, già oggetto di quattro aste andate deserte. Attraverso la cessione dell’immobile, della grandezza di 285 metri quadrati e per di più in cattivo stato di conservazione, il Comune conta di incassare una somma di circa 250mila euro. Altra cifra piuttosto consistente è quella riguardante un terreno edificabile della grandezza di quasi mille metri quadrati, che il Comune spera di vendere, dopo due tentativi andati falliti, per circa 137mila euro.

Nell’elenco compaiono anche cifre più modeste, come zone di terreno destinate a verde privato acquistabili con un investimento variabile tra i 970 e i 1.100 euro. Tale piano, soprattutto per l’anno 2104, riveste un’importanza fondamentale per il Comune di Castel di Sangro, privato di un milione di euro dal fondo di solidarietà dello stato.

Inoltre, nei giorni scorsi l’assessore alle Politiche sociali, Andrea Liberatore, ha annunciato di voler destinare una parte del ricavato delle vendite proprio al settore sociale che si trova in una situazione di vera e propria emergenza a causa di svariate problematiche che interessano ampi strati della cittadinanza. Qualche mese fa, proprio per arginare tale problematica, su iniziativa dello stesso assessore, è stato costituito un fondo comunale che dovrebbe essere alimentato attraverso donazioni di associazioni, cittadini e imprese private per far fronte alle situazione di disagio e degrado.

I risultati finora ottenuto sono però poco incoraggianti e per questo l’assessore Liberatore punta ad ottenere fondi da investire nel settore grazie al nuovo piano di vendite proposto dalla giunta. Resta da capire se davvero questa volta il Comune riuscirà nel suo intento dal momento che in alcuni casi le aste andate deserte hanno raggiunto anche il numero dei sette tentativi falliti.

Claudia Sette

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