Scuola “Giovanni XXIII” passi avanti per la rinascita

Aggiudicato il servizio di progettazione definitiva per demolizione e ricostruzione Il valore complessivo delle opere è di circa sei milioni, fondi già concessi dal Cipe
L’AQUILA. Passo avanti per la ricostruzione della scuola Giovanni XXIII lungo l’omonimo viale. Il Provveditorato alle opere pubbliche ha reso noto che è stato aggiudicato per circa 140.000 euro il servizio di progettazione definitiva per la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico.
IL PROGETTO. “Il complesso edilizio oggetto di intervento”, si legge negli atti allegati, “è situato nel centro storico della città dell’Aquila nelle immediate vicinanze della chiesa e del monastero di San Domenico. La zona, pur rientrando all’interno della cinta muraria, presenta un tessuto edilizio relativamente moderno. L’area infatti ospitava gli orti del complesso monastico di San Domenico e la forte acclività dei terreni ha limitato lo sviluppo edilizio fino alla realizzazione del viale Giovanni XXIII nell’ambito del piano Tian del 1917 e del piano regolatore del 1931. Con la presenza di tale infrastruttura gli orti vengono materialmente separati dal monastero e contemporaneamente si migliora l’accessibilità e si regola parzialmente l’acclività, ponendo le basi per il futuro sviluppo edilizio. Negli anni Quaranta del secolo scorso viene realizzato il quartiere residenziale Banca d’Italia, che presenta tipologie edilizie e materiali tipici del periodo, e nel decennio successivo fra il quartiere residenziale e il complesso monastico viene costruita la scuola oggetto dell’attuale intervento. L’intera struttura si sviluppa su di una superficie lorda complessiva pari a circa 4.800 metri quadrati su un lotto con superficie fondiaria di 4.500 metri quadrati. Alla data del sisma il complesso ospitava una scuola primaria con 239 alunni e una scuola dell’infanzia con 50 alunni”.
I LAVORI. Il valore complessivo delle opere è di circa 6 milioni di euro, fondi già concessi dal Cipe nel dicembre 2017 (la somma stanziata dalla delibera numero 110 era di oltre 9 milioni). Dell’appalto si occupa il Provveditorato in base a una convenzione tra Comune e Provveditorato stesso stipulata il 5 luglio 2018 “per disciplinare la collaborazione fra i due enti per l’attuazione del programma di interventi di ricostruzione degli edifici scolastici di proprietà comunale danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Nell’ambito di tale convenzione, il Comune dell’Aquila ha fornito un elenco di interventi, da intendersi come non esaustivo, per la cui attuazione sono conferite al Provveditorato le funzioni di Centrale di committenza e delle attività di Committenza ausiliarie. Tra gli interventi è ricompreso quello per la demolizione e ricostruzione della scuola primaria Giovanni XXIII”.
GLI SPAZI. “Gli spazi progettati”, si legge nella relazione al progetto di fattibilità, “dovranno risultare facilmente fruibili dagli utenti, dagli alunni e dal personale docente e non. Essi dovranno essere concepiti secondo criteri di semplicità e razionalità dell’uso, funzionalità e flessibilità, immediata identificabilità delle funzioni e dei percorsi e abbattimento delle barriere architettoniche, anche mediante soluzioni innovative coerenti con l’insieme architettonico, nell’ottica del più ampio concetto di inclusione sociale. La configurazione degli spazi”, si legge, in conclusione, nella relazione, “dovrà essere flessibile e adattabile in modo da poter ospitare efficacemente metodologie tradizionali e supportare allo stesso modo il graduale passaggio a metodi didattici innovativi basati su pratiche attive, centrate sullo studente e sull’adozione di tecnologie digitali e di rete. In quest’ottica sarà opportuno favorire l’apertura e l’interconnessione degli ambienti”.(g.p.)
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