Scuola in 5 giorni? Parola ai genitori

8 Marzo 2015

Castel di Sangro, questionario all’istituto comprensivo: si chiede di lasciare i bimbi a casa il sabato

CASTEL DI SANGRO. Un questionario per chiedere il parere delle famiglie sulla possibilità di introdurre la settimana corta nell’istituto comprensivo di Castel di Sangro.

Il dirigente scolastico, Enrica Romano, ha deciso di lanciare la proposta a tutti i genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado, dopo la richiesta di attivazione presentata dal consiglio d’istituto.

Entro mercoledì 18 marzo i genitori delle sedi di Castel di Sangro e Ateleta sono chiamati a esprimere la loro opinione sull’iniziativa attraverso un apposito modulo che dovrà essere presentato ai vari coordinatori di classe. Un modulo con il quale le famiglie dichiarano di essere d’accordo o meno sulla possibilità di ridurre a cinque giorni l’orario scolastico. «La scuola» afferma la preside «è intenzionata a presentare, sul proposta del consiglio d’istituto, ai genitori e all’amministrazione comunale l’orario curricolare attuato su 5 giorni». Diverse le motivazioni alla base della proposta che potrebbe concretizzarsi già da settembre. Tra le principali, ad esempio, il fatto che i ragazzi possano andare a scuola più volentieri, allineando i tempi scolastici agli stili di vita personali e ai vari interessi, soprattutto di carattere sportivo. Inoltre, consentirebbe di equilibrare meglio i carichi cognitivi dei percorsi di apprendimento grazie anche all’attivazione di percorsi personalizzati ed individualizzati. Per compensare il numero delle ore previsto dal calendario scolastico, la settimana corta dovrà necessariamente prevedere l’introduzione di un rientro settimanale durante il quale, però verrebbero svolte attività di laboratorio, diverse da quelle della mattina e spesso considerate più allettanti dagli studenti. Bisogna ora verificare come l’iniziativa verrà presa dalle famiglie e quale sarà la risposta ad un progetto che sta prendendo piede anche in altre località limitrofe.

Claudia Sette

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