Scuola nell’ex sede Ater Opposizione all’attacco

22 Dicembre 2018

I consiglieri Romano e Nardantonio: «Liris ha avviato la campagna elettorale» Critiche sulla mancanza di una convenzione e sulle procedure di verifica sismica

L’AQUILA. La nuova collocazione della scuola primaria di Preturo innesca la polemica politica.
I consiglieri comunali Paolo Romano e Antonio Nardantonio (Il Passo Possibile) parlano di «roboante conferenza stampa del vicesindaco Liris in merito alla localizzazione della scuola in un edificio di proprietà dell’Ater». «Se da un lato, a un anno e mezzo dal suo insediamento, l’annuncio fa registrare la prima iniziativa in tal senso da parte dell’amministrazione Biondi, dall’altro ha tutto il sapore di una sortita elettorale priva, purtroppo, di concretezza amministrativa. Innanzitutto, la mancata sottoscrizione di un fondamentale atto propedeutico, quale l’apposita convenzione tra ente comunale e Ater, rende nulle, ai fini della validità, le verifiche di vulnerabilità sismica dell’edificio, condotte dai tecnici comunali, che non avevano alcun titolo per entrare nella struttura. A tal proposito, poi, ricordiamo che, quando, oltre un anno fa, le due scuole di Arischia e di Preturo furono chiuse a causa degli indici di vulnerabilità pari a zero, il vicesindaco Liris dichiarò che l’amministrazione avrebbe incaricato i tecnici dell’ente di effettuare nuove rilevazioni, per fare chiarezza. In realtà l’incarico è stato conferito all’Università, tramite affidamento diretto, per complessivi circa 39mila euro, e ancora non se ne conoscono i risultati».
I consiglieri del Passo Possibile rivolgono alcune domande a Liris. «Non era il caso di attendere tali esiti prima di decidere di impiegare risorse per il rifacimento di un immobile che non è del Comune? Ha senso un’operazione di questo tipo? Soprattutto, perché i tecnici del Comune hanno potuto effettuare, e anche velocemente a quanto pare, le verifiche sull’immobile Ater e non invece sulle due scuole? E veniamo alle risorse. Per i necessari interventi sul fabbricato Ater sono stati stanziati 300mila euro, tramite variazione di bilancio. Poiché, però, siamo a fine esercizio o si va a gara entro il 31 dicembre, e in assenza di una convenzione è impossibile, oppure questi fondi andranno in avanzo di amministrazione e perderanno la loro finalità. In pratica, bisognerà ricominciare tutto daccapo».
Secondo gli esponenti di opposizione, insomma, «tra inserimento dei fondi in bilancio, predisposizione, approvazione e stipula della convenzione, redazione delle fasi progettuali, gara e affidamento si andrà alle calende greche. A questo punto sorge un altro interrogativo. La scuola di Preturo era ricompresa nel piano di finanziamento delle scuole. Che ne sarà di quelle risorse, dato che l’amministrazione ha fatto un’altra scelta, sia progettuale che finanziaria? Andranno perdute? E in tal caso, ha senso spendere soldi per un edificio che non è del Comune e perdere i finanziamenti assegnati per quello che, invece, è di proprietà dell’ente? Molte cose non tornano. Non ultima la competenza sulla materia. Se si tratta di ricostruzione pubblica, perché ne parla il vicesindaco e non il sindaco, che, come noto, ha mantenuto la delega in materia? Insomma, un gran pasticcio in cui una sola cosa è chiara. Liris ha ufficialmente aperto la campagna elettorale per le Regionali, con relativi toni propagandistici».