Scuola per l’infanzia Ritardi per l’apertura

17 Novembre 2014

Inaugurazione prevista nel 2011, dopo 4 anni porte ancora chiuse Zitella: abbiamo dovuto installare pannelli fotovoltaici, tutto pronto nel 2015

AVEZZANO. «Entro il 2011 i bambini della zona nord avranno una nuova scuola per l'infanzia». Era stata questa la promessa dell'allora sindaco Antonio Floris ai bambini dai 3 ai 5 anni che avrebbero potuto usufruire della nuova scuola di via De Gasperi. Purtroppo, però, alle parole non sono seguiti i fatti e a distanza di quattro anni dall'inizio dei lavori le porte sono ancora chiuse. Ad avvolgere la struttura moderna, con impianto fotovoltaico, moderno riscaldamento e pavimento in sughero adatto per i bambini, è ancora una rete in plastica arancione da cantiere e alcune recinzioni in legno ormai rovinate da pioggia e sole. Dai buchi si possono intravedere le grandi vetrate colorate, le finestre a forma di triangolo e quadrato rosse e gialle, le pareti in vetrocemento e le coperture esterne in legno. A parte l'area che circonda la struttura, dove ancora ci sono attrezzi da lavoro, brecciolino, sabbia e qualche ciuffo di erba cresciuto qua e là, sembrerebbe tutto pronto. E allora perché la scuola per l'infanzia di via De Gasperi non viene aperta? «I lavori interni della struttura sono stati ultimati a giugno», ha precisato il dirigente Tiziano Zitella,dirigente del settore viabilità trasporti e arredo urbano e capo di gabinetto del sindaco Gianni Di Pangrazio, che proprio in questi giorni si è occupato di un nuovo bando per la struttura scolastica, «abbiamo poi provveduto a farci rilasciare tutte le certificazioni e a chiudere le pratiche. Adesso ci stiamo occupando della parte esterna. È partito l'iter per il bando di gara e al massimo in un mese i lavori dovrebbero essere terminati. Abbiamo previsto una recinzione in cemento con una inferriata in ferro sopra» . Nel giugno 2013 l'assessore Patrizia Petricola prese la situazione in mano e riuscì a far sbloccare i lavori. Grazie a un nuovo bando arrivò in cantiere una nuova ditta per ultimare gli interventi. Numerose, infatti, erano state le rimostranze da parte delle associazioni, in primis il Centro giuridico del consumatore, per quest'opera costata che è ancora ferma. «I lavori sono costati un milione e 600mila euro, 100mila euro in più del previsto, perché per legge abbiamo dovuto installare i pannelli fotovoltaici», ha concluso Zitella , «se il tempo ci assiste entro la fine dell'anno dovrebbero essere finiti anche i lavori esterni e quindi dal prossimo anno scolastico la scuola potrà iniziare a funzionare regolarmente».(e.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA