Scuola, progetto inclusivo per la didattica in presenza

24 Marzo 2021

Verzulli (Abruzzo autismo onlus) incontra la dirigente della Dante Alighieri «Valide iniziative per piccoli gruppi di alunni, sostegni anche per il trasporto»

L’AQUILA. Scuola e alunni speciali, prove tecniche d’intesa in prospettiva post-Covid.
«L’azione di sensibilizzazione del comitato spontaneo di genitori dell’Aquila e Avezzano ha messo in luce tutte le difficoltà degli alunni nel seguire le lezioni in didattica a distanza», fa sapere Dario Verzulli (Abruzzo autismo onlus). «Comprensibile il desiderio di studenti e genitori nel richiedere il ritorno alla normalità delle lezioni in presenza, ma la tutela della salute pubblica e il rispetto delle norme anti-contagio richiedono ancora una marcata attenzione. Il ritorno alla didattica in presenza per tutti può essere un processo graduale che potrà diffondere una cultura specifica, molto utile in futuro qualora episodi ulteriori di tipo pandemico possano riproporsi. Dall’incontro con la dottoressa Antonella Conio, dirigente della Dante Alighieri, sono emerse valide iniziative di inclusione scolastica che permettono agli studenti con disabilità di fruire di piccoli gruppi di pari proprio durante le lezioni in presenza. La scuola, inoltre», prosegue Verzulli, «si è resa disponibile a valutare azioni ulteriori affinché progressivamente e con costante rispetto delle regole vigenti in materia anti-contagio si costituiscano gruppi eterogenei in tutte le classi, anche dove non siano presenti alunni con necessità particolari. Va ribadito che la normativa vigente prevede proprio la costituzione di gruppi di alunni affinché gli alunni con disabilità o bes (bisogni educativi speciali) venga garantita l’inclusione e questa opportunità potrebbe essere l’occasione naturale per sostenere questo processo tanto utile quanto ancora poco applicato. La dottoressa Conio inoltre sta valutando l’opportunità, anche grazie al sostegno delle associazioni, di attivare un servizio di trasporto specifico su chiamata per alcuni alunni per i quali, anche in presenza del diritto specifico a partecipare alle lezioni in presenza, l’assenza di un servizio di trasporto adeguato li costringerebbe a casa in didattica a distanza. Tutto questo è molto importante in questo periodo, anche considerando che la Dante Alighieri è anche sede provinciale del Cts, Centro territoriale di supporto, che svolge tra le diverse azioni un supporto operativo a favore delle scuole della provincia. Quest’esperienza positiva che sta dando risposte inclusive e prova a ricostituire piccoli gruppi in tutte le classi potrebbe essere l’esempio virtuoso da replicare nelle scuole dove spazi e modalità lo permetteranno».
Secondo Verzulli, «un bel messaggio che potrebbe passare è quello che da una difficoltà e da una necessità può derivare un’opportunità. Al fine di assicurare l’inclusione scolastica per alunni e studenti con difficoltà si potrà finalmente sperimentare un modello pratico e replicarlo con la collaborazione del Cts a livello provinciale. All’interno di questa opportunità anche quegli alunni che hanno difficoltà tecniche nel seguire la dad oppure in difficoltà per spazi e ambienti non sufficienti per tutta la famiglia».