Scuola “vietata” ai bimbi, è caos

Villavallelonga, sindaco blocca gli alunni di Collelongo: «Niente autorizzazioni». Arrivano i carabinieri
VILLAVALLEONGA. Momenti di caos davanti ai cancelli della scuola elementare di Villavallelonga. È accaduto durante il primo giorno di scuola. Il sindaco Leonardo Lippa non ha fatto entrare una ventina di bambini arrivati da Collelongo e per far tornare la calma c’è stato bisogno dell’intervento dei carabinieri. Un rientro sui banchi di scuola turbolento per i bambini della primaria di Villavallelonga e di Collelongo a causa dell’infuocato dibattito politico tra le amministrazioni dei due paesi. La scuola elementare di Collelongo è chiusa perché è in corso la messa in sicurezza. Il Comune ha già contribuito a dei lavori per la modernizzazione di alcune aule di Villavallelonga per ospitare anche i bimbi di Villa.
Ma ieri mattina il sindaco ha aspettato i bambini davanti alla scuola e li ha bloccati, proponendo loro di raggiungere la palestra per poi tornare a casa. «In una riunione che si è tenuta nell’ufficio scolastico regionale» spiega Lippa «la dirigente mi aveva assicurato che mi avrebbe inviato le autorizzazioni per far entrare i bambini di Collelongo a scuola. Autorizzazioni mai arrivate. Ho fatto entrare i bambini quando è arrivato il dirigente scolastico Michele Valentino Manna che ha accertato che era lui a prendersi tutte le responsabilità». Il preside ha anche cercato di limitare i disagi, considerato anche che per alcuni alunni si trattava del primo giorno di scuola. Fatto sta che la serenità è tornata solo con l’arrivo della pattuglia dei carabinieri del maresciallo Armando Croce. «Un episodio increscioso» commenta il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci «auspichiamo che si torni presto alla serenità. I bimbi sono anche costretti alle pluriclassi perché non c’è l’unanimità di tutti a unire i bimbi di Villa con quelli di Collelongo. Sono stati divisi in due corridoi diversi, quando invece potrebbero stare tutti insieme, in una prima, una seconda, una terza, una quarta e una quinta». (m.t.)
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