Scuola vigili del fuoco, ancora polemiche
«Negli ultimi mesi esponenti di spicco dell’attuale giunta comunale hanno lanciato proclami su soluzioni urbanistiche mai pianificate o condivise con la popolazione, per decidere il destino delle 170...
«Negli ultimi mesi esponenti di spicco dell’attuale giunta comunale hanno lanciato proclami su soluzioni urbanistiche mai pianificate o condivise con la popolazione, per decidere il destino delle 170 famiglie dal progetto case di Sassa Nsi e la realizzazione della scuola nazionale dei vigili del fuoco di cui nessuno ha capito la localizzazione, nemmeno l’amministrazione». A dirlo è Quirino Crosta, segretario del circolo territoriale del Pd di Sassa. «Su tutto pesa la schiacciante assenza di un progetto. Dove si fa la scuola dei vigili del fuoco? Chi ha mai visto il progetto? Con chi è stato discusso? Come ci si prende cura delle famiglie che vivono nel Progetto Case? E degli allievi e delle allieve? Nessuno dell’amministrazione dice nulla. Come sempre, quando non si sa cosa fare, si dicono cose a caso, si naviga a vista senza coinvolgere gli attori principali, famiglie, corpo dei vigili del fuoco dell’Aquila, associazioni. A Sassa Nsi», prosegue Crosta, «c’è una forte comunità, una rete territoriale che ha risolto gli aspetti pratici che sono grossolanamente sfuggiti agli amministratori. Al Comune non hanno minimamente idea dell’impatto che un’operazione urbanistica del genere può avere sulle famiglie residenti. Occorre ricordare al sindaco Biondi e all’assessore Colonna», conclude Crosta, «che prima delle loro idee, vengono le vite e le aspettative delle persone che sono stati chiamati a rappresentare». (r.p.)

