Scuolabus e mensa, scontro politico
L’opposizione: «È il caos». Di Nino: «Garantiremo tutti i servizi»
PRATOLA. Un solo scuolabus per tutti gli studenti senza le necessarie distanze di sicurezza e il no all’utilizzo di locali alternativi per la mensa.
«Un inizio dell’anno scolastico nel caos» a Pratola, secondo Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato del gruppo di minoranza Pratola insieme, che bacchettano l’amministrazione comunale. «Nel nostro comune regna il caos», spiegano i due, «In una fase emergenziale, come quella che sta affrontando il nostro Paese, sarebbe stato necessario da parte del sindaco e della sua maggioranza un impegno diverso, così da permettere ai nostri studenti di tornare a scuola in sicurezza. Ma così non è stato così! Infatti, alla richiesta della scuola di avere uno spazio da adibire a mensa così da consentire agli studenti di consumare il pasto in un ambiente idoneo che non fosse l’aula è stato risposto con un imbarazzante no. Per l’amministrazione comunale non ci sarebbero abbastanza fondi, pertanto si attenderà la costruzione del nuovo edificio ancora ai blocchi di partenza e nel frattempo i nostri giovani saranno bloccati per 7 ore nella stessa stanza. Ci chiediamo, inoltre, come rendere efficiente il trasporto degli studenti vista la presenza di un solo scuolabus e gli evidenti limiti imposti dal necessario distanziamento interpersonale».
Pronta la replica del sindaco Antonella Di Nino, che preferisce non assecondare polemiche e che ha posticipato il saluto agli studenti per motivi di sicurezza. «Mai come quest’anno il rientro a scuola ha un significato particolare e diverso, dopo mesi molto difficili che ci hanno costretto a cambiare in profondità le nostre abitudini», spiega Di Nino. «Gli studenti pratolani avranno il loro servizio mensa e la garanzia di uno scuolabus organizzato con criterio». (f.p.)
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