Scuole, allarme del sindaco: «Soldi o costretti a chiudere»

26 Luglio 2014

Di Pangrazio lancia un appello al governo dopo la relazione choc dei tecnici Chiesti 12 milioni e mezzo per sistemare lo storico edificio delle Corradini-Fermi

AVEZZANO. A settembre si torna regolarmente nelle stesse scuole. Perché non ci sono alternative, anche se una perizia del Comune evidenzia lo stato di degrado di alcuni edifici scolastici della città. Sei, infatti, sarebbero da chiudere.

Lo stesso sindaco Gianni Di Pangrazio, riconoscendo la drammaticità della situazione, ieri mattina ha scritto per la seconda volta al segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri, in cui dichiara che «se il governo non contribuirà alle spese per la messa in sicurezza delle scuole, non è esclusa l’interruzione del pubblico servizio». In particolare, nel documento il primo cittadino sottolinea come il vecchio edificio che ospita la scuola media inferiore “Fermi e Corradini” e la elementare “Mazzini” (costruito negli anni Venti) abbia bisogno di un intervento immediato, in quanto il coefficiente di vulnerabilità sismica è pari a 0,149. Di Pangrazio chiede 12 milioni e mezzo di euro per intervenire su una delle scuole più frequentate della città: 10 milioni e mezzo per la sistemazione dello stabile, un milione e 500mila euro per sostenere il pagamento per una sistemazione provvisoria degli studenti. Ma le scuole della città versano quasi tutte in condizioni preoccupanti. Secondo la relazione del Comune, sarebbero da chiudere anche la scuola elementare Don Bosco, l’elementare di via Fucino e l’elementare San Simeo. L’ingegnere responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Francesco Di Stefano, spiega che per alcune scuole i tempi per la sistemazione ci sono già. «Per l’ala della scuola media Vivenza sono arrivate 11 offerte» annuncia il dirigente «tra un mese ci sarà l’aggiudicazione della gara. Il 30 settembre ci sarà la conclusione della presentazione delle offerte per la scuola di via Cairoli a oggi chiusa, mentre per fine agosto si procederà a aprire il bando per la costruzione di una scuola unica per via Fucino, che ospiterà gli alunni di via Fucino e via Garibaldi. Intanto per l’autunno dovremmo avere la consegna anche della nuova scuola materna che sorgerà su via De Gasperi, di fronte all’Itis». Intanto la struttura Noesis, al nord della città, continuerà ad ospitare gli alunni già trasferiti a primavera dello scorso anno. Finora all’interno del territorio di Avezzano, sette edifici scolastici gestiti dalla Provincia hanno ottenuto 40mila euro di finanziamento pubblico, mentre per i 35 gestiti dal Comune solo 17mila. Una buona notizia è che 13 scuole della città hanno appena ottenuto un finanziamento pari a 197.281 euro, all’interno del progetto, “Scuole belle” destinato a piccoli interventi di manutenzione per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. «Il Ministero» spiega Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del consumatore «verserà il contributo direttamente alle scuole».

Magda Tirabassi

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