Scuole, chiuse le palestre Al via la riqualificazione

PRATOLA PELIGNA. Palestre delle scuole da rifare: scatta il divieto di attività motorie per gli scolari di Pratola Peligna. La novità ha innescato più di qualche preoccupazione da parte dei genitori...
PRATOLA PELIGNA. Palestre delle scuole da rifare: scatta il divieto di attività motorie per gli scolari di Pratola Peligna. La novità ha innescato più di qualche preoccupazione da parte dei genitori degli alunni delle scuole elementari di Valle Madonna e delle medie di via Colella. Persone che si sono trovate davanti il cartello di avviso affisso all’esterno di entrambe le sedi scolastiche con la scritta: “Divieto di utilizzo della palestra per problemi strutturali”. «Non ci sono problemi legati alla struttura ma l’avviso è stato affisso perché dalla prossima settimana inizieranno i lavori», afferma il sindaco Antonio De Crescentiis, «in poco tempo i ragazzi potranno tornare a utilizzare le rispettive palestre».
I lavori saranno eseguiti grazie a un finanziamento di circa 100mila euro e in gran parte destinato a riqualificare le strade del centro peligno.
In particolare, per la sede delle scuole medie è previsto il rifacimento di parte del tappetino in plastica che si è gonfiato in qualche punto; un intervento simile a quello di Valle Madonna, dove in più sarà ripristinata la guaina sul tetto strappata dal vento qualche mese fa.
Lavori che potrebbero durare solo qualche giorno e porre fine al disagio agli scolari. Questi ultimi, insomma, non saranno trasferiti e tantomeno non faranno le attività motorie in edifici con problemi strutturali. Per gli alunni solo qualche giorno di attesa prima di poter riaccedere nei locali destinati alle attività motorie della scuola.
Intanto, vanno avanti le attività da parte del Comitato dei genitori per riqualificare la dotazione scolastica di tutti i plessi di Pratola Peligna. Insieme hanno riproposto il progetto “adotta una classe” che ha visto l’apertura del conto 38166 della Banca di credito cooperativo per ricevere soldi da destinare all’ammodernamento delle scuole.
Federico Cifani
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