Scuole, comitati civici martedì a Palazzo Chigi

12 Gennaio 2020

Incontro a Roma della Commissione “Oltre il Musp” per la ricostruzione Annunciata la mobilitazione permanente sul piano di dimensionamento

L’AQUILA. La Commissione Oltre il Musp, che si batte per la ricostruzione in sicurezza delle scuole, annuncia che proseguirà la battaglia anche sul fronte del contestato piano di dimensionamento degli istituti. «All’Aquila», scrivono i componenti, «è stato un autunno caldo, con un risveglio della coscienza civica decisamente apprezzabile, con un impegno democratico di un certo spessore, con una condivisione di obiettivi degna del miglior percorso di cittadinanza attiva. Siamo soddisfatti di aver continuato a promuovere azioni a sostegno della ri-costruzione degli edifici scolastici, raggiungendo l’obiettivo di essere ascoltati dalle alte cariche istituzionali rimaste interdette di fronte a un immobilismo ormai ingiustificabile e imbarazzante. Martedì 14, insieme ad altri rappresentanti della società civile, saremo a Roma, alla presidenza del Consiglio, a interloquire con il dottor Curcio con il quale, ci auguriamo, avremo la possibilità di collaborare lungo un rinnovato percorso volto a una proficua ri-costruzione pubblica scolastica, ad accelerare e a garantire il sacrosanto diritto di migliaia di studenti e studentesse che studiano e lavorano da più di 10 anni in strutture provvisorie e ormai precarie, i famosi Musp».
«Inoltre», prosegue la Commissione, «abbiamo incrociato il tristemente noto dimensionamento degli istituti scolastici: dopo averlo studiato e approfondito, interloquito con assessore e dirigente Miur, partecipato alle commissioni consiliari, dopo aver ascoltato i territori (che hanno i nomi e i cognomi di studenti, genitori, insegnanti, sindacaliste e dirigenti scolastici), abbiamo individuato i numerosi punti di criticità e abbiamo contribuito alla stesura di un documento che evidenziava i disagi e le contraddizioni che oggi stanno toccando con mano insegnanti e famiglie. Quel piano di dimensionamento, in barba alla millantata disponibilità all’ascolto delle istituzioni locali, è andato avanti fino alla sua approvazione regionale, nonostante le numerosissime firme raccolte (più di 1000 cartacee e più di 600 online) a favore di una sua sospensione per conoscere, comprendere e fare una scelta condivisa; nonostante un’assemblea sindacale/cittadina che ha espresso il suo no; nonostante il sit-in alla Regione al quale hanno partecipato anche consiglieri comunali, rappresentanti sindacali e studenti, oltre a docenti e genitori; nonostante la lettera a Marsilio dell’ormai ex ministro Fioramonti, il quale, nel rispetto della competenza esclusiva della Regione in materia di programmazione della rete scolastica, sarebbe stato grato al presidente della Regione se avesse voluto considerare l’ipotesi di valutare un tempo più lungo, tale da consentire una risoluzione più possibile condivisa. Per questo continueremo a lottare».