Scuole, così cambia il servizio mensa per 1.200 bambini

Pasti multi porzione confezionati serviti soltanto ai banchi La Essebi: «Potenziati gli addetti, aule sempre sanificate»
AVEZZANO. Pranzo in classe per gli alunni delle scuole del comune di Avezzano: il servizio, al via dal 1° ottobre, prevede la pausa direttamente in aula dove, il personale della Essebi, l’azienda che gestisce il servizio per conto del Comune, servirà il pasto multi porzione ai 1.200 alunni di materne, elementari e medie. Le modalità operative, stabilite nel corso di incontri specifici tra il Comune, l’Asl, i dirigenti didattici e l’impresa, in linea con il protocollo Covid 19, prevedono la sanificazione delle aule, con dei prodotti specifici, prima e dopo la somministrazione dei pasti cucinati giornalmente.
Le pietanze, fresco-caldo, servite ai 1.200 studenti, vengono cucinate perlopiù nella sede della Essebi, al nucleo industriale, fatta eccezione per le scuole dell’infanzia a via Salto, Caruscino e Paterno dotate di cucina. Restano inutilizzati, invece, i refettori realizzati nelle nuove scuole: la scelta è mirata ad evitare troppi spostamenti degli studenti per evitare rischi connessi al Covid 19. La pausa pranzo di un’ora scatta alle 12. «Per servire il pranzo agli studenti in forma congiunta ed effettuare le operazioni di sanificazione delle aule prima e dopo la somministrazione dei pasti», spiega Valentina Savina, responsabile area mensa della Essebi, «abbiamo programmato il potenziamento degli addetti nelle scuole. Il pranzo, fresco caldo, per le scuole prive di cucina, viene confezionato ogni giorno nella sede del nucleo industriale, mentre nei tre plessi dell’infanzia le pietanze vengono cucinate in loco».
Sul versante mense, quindi, la ripartenza delle attività è stata programmata nei minimi dettagli. Quel servizio, però, non sarà aperto a tutti.
Il Comune, infatti, ha alzato un muro di fronte ai genitori morosi, qualche centinaio, finora sordi ai solleciti per mettersi in regola con i debiti pregressi. Nell’avvio delle iscrizioni on-line sul registro elettronico degli alunni o i siti istituzionali degli istituti comprensivi (Mazzini-Fermi, Corradini, Vivenza-Giovanni XXIII, Collodi-Marini), con termine ultimo il 19 di settembre, per usufruire del servizio mensa alle scuole d’infanzia e primarie di Avezzano, infatti, il Comune ha messo un robusto paletto per i morosi. Il pasto non sarà servito ai figli di chi non ha provveduto al pagamento delle rette per l’anno precedente sollecitate da mesi dal settore sociale guidato da Maria Laura Ottavi. La presenza di una posizione debitoria superiore ai cento euro, anche nel corso dell’anno scolastico, darà luogo, previa ingiunzione e fissazione del termine di pagamento, alla sospensione del servizio mensa.
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