Scuole da ricostruire, il Comune e Invitalia provano ad accelerare

Primo atto della giunta per sveltire l’iter di tre edifici: “Tommaso Campanella”, “Celestino V” e “Vetoio e Pettino”
L’AQUILA. Primo atto ufficiale da parte della giunta comunale per velocizzare la ricostruzione delle scuole. Invitalia (come da accordi presi tra dicembre e gennaio anche con il ministero della pubblica istruzione) diventa centrale di committenza per ricostruire tre edifici scolastici: l’ex scuola dell’infanzia “Tommaso Campanella”, la scuola primaria “Celestino V” e la scuola dell’infanzia “Vetoio e Pettino”. Non compare per adesso la Giovanni XXIII.
IL PROCEDIMENTO. Tecnicamente la giunta ha approvato il “disciplinare per l’attivazione di Invitalia (agenzia nazionale degli investimenti e lo sviluppo di impresa) nell’ambito dei processi di ricostruzione degli edifici scolastici danneggiati dal sisma”. Nel disciplinare è scritto che “su specifica richiesta del Comune, Invitalia potrà svolgere attività di centralizzazione delle committenze ossia: indire e gestire tutte le procedure volte all’aggiudicazione dei contratti di lavori, di prestazione di servizi, di acquisto di beni e forniture. Potrà concludere accordi quadro per lavori, servizi o forniture destinati al Comune (ente aderente); svolgere le cosiddette attività di committenza ausiliarie ossia prestare supporto alle attività di committenza del Comune in particolare nelle forme della messa a disposizione di infrastrutture tecniche che consentano al Comune di aggiudicare appalti pubblici o di concludere accordi quadro per lavori, forniture o servizi”.
INVITALIA. Il Comune coinvolgerà Invitalia in relazione a ciascun intervento “mediante un apposito atto di attivazione che conterrà, tra l’altro, il nominativo e i recapiti del responsabile del procedimento (Rup), un cronoprogramma di massima relativo alla realizzazione delle opere e la specifica indicazione della copertura finanziaria relativa all’intervento e all’attività richiesta a Invitalia ai fini della sua realizzazione. Invitalia, fermo restando quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, avvierà entro 10 giorni dal ricevimento dell’atto di attivazione la procedura di predisposizione dei documenti di gara. Entro i successivi venti giorni trasmetterà gli atti al Rup ai fini dell’accettazione da parte dello stesso. La pubblicazione del relativo bando dovrà avvenire entro dieci giorni dall’accettazione da parte del Rup. Il disciplinare operativo ha durata sino al 31 dicembre 2022, salvo che lo stesso sia oggetto di proroga o rinnovo. La cessazione del disciplinare non avrà comunque effetto su quegli atti di attivazione la cui esecuzione fosse in corso al momento della cessazione anzidetta”.
IL COMUNE. «Un piccolo passo, ma comunque significativo nel complesso quadro della ricostruzione delle scuole», ha detto il vicesindaco Raffaele Daniele, «e questo grazie alla caparbietà del Comune. Come ha ricordato lo stesso sindaco Biondi qualche tempo fa, quest’amministrazione non è mai stata immobile sul fronte della ricostruzione, recupero e allestimento di nuovi poli scolastici, programmando 54 interventi di cui 23 in progettazione». Il vicesindaco ha anche chiarito che «l’operazione con Invitalia comporterà che non ci saranno costi a carico dell’amministrazione, in quanto le spese relative alle procedure di appalto saranno a carico dei fondi Cipe stanziati con la delibera 77 del 2017 per le cosiddette azioni di sistema. Fondi pari complessivamente a 25 milioni, che il Cipe ha assegnato alla stessa Invitalia. Questa con Invitalia non è la soluzione ottimale al problema complessivo. Tale soluzione definitiva risiede in ciò che il sindaco ha richiesto a più riprese, ossia l’adozione di norme semplificate. Ma intanto possiamo dare concretezza alla prima parte di un’operazione articolata e che comunque porterà dei vantaggi alla città».
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