Scuole da ricostruire Nasce un laboratorio

21 Luglio 2015

L’AQUILA. Si chiama Lap, Laboratorio di architettura partecipata, ed è aperto alla città. Sarà coordinato dall’archistar Mario Cucinella che, con il suo staff e in collaborazione con le associazioni...

L’AQUILA. Si chiama Lap, Laboratorio di architettura partecipata, ed è aperto alla città. Sarà coordinato dall’archistar Mario Cucinella che, con il suo staff e in collaborazione con le associazioni ActionAid e Viviamolaq e con l’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, lavorerà alla progettazione e alla realizzazione di due scuole danneggiate dal sisma, a Sassa e a Pacentro. Il laboratorio ha trovato sede in via Maiella, nella struttura di legno di fronte alla basilica di San Bernardino. La grande novità è il percorso partecipato con la cittadinanza e il coinvolgimento di studenti, universitari e ricercatori. «Si tratta di un’iniziativa innovativa» ha spiegato l’assessore alla ricostruzione pubblica Maurizio Capri «con cui andiamo ad attuare il programma di mandato dell’amministrazione Cialente, che vedeva tra i punti fondanti la partecipazione attiva della popolazione. Abbiamo affidato l’incarico di coordinatore all’architetto di Mario Cucinella, dello studio MCArchitects di Bologna, che lavorerà a stretto contatto con le associazioni del territorio e con l’ufficio per la ricostruzione del cratere sismico. Si parte con i progetti di due scuole da ricostruire, la primaria e media della frazione di Sassa, e una scuola del comune di Pacentro. Il laboratorio sarà aperto al contributo dei cittadini: si raccoglieranno idee, verificandone l’attuabilità. E in futuro verrà esteso anche alla ricostruzione delle scuole del centro storico, che è ancora tutta da programmare». Oltre all’organizzazione internazionale ActionAid e all’associazione Viviamolaq, alla realizzazione della nuova scuola di Sassa parteciperà la commissione Oltre il Musp, nata su iniziativa dei residenti e dei docenti della frazione. «Nella prima fase di ricostruzione delle scuole danneggiate dal terremoto» ha concluso Capri «abbiamo investito 40 milioni di euro, che diventeranno 60 quando gli intereventi saranno estesi agli istituti del centro storico. C’è tanto da fare e vogliamo farlo ascoltando i cittadini».

Romana Scopano