Scuole e cantieri, continuano le polemiche

I capigruppo di maggioranza al Pd: «Istituti ultimati entro fine mandato, fatto lavoro di prospettiva»
L’AQUILA. Continua il botta e risposta sulla mancata ricostruzione delle scuole aquilane dopo il terremoto tra gli esponenti di maggioranza e opposizione in consiglio comunale. Ad accendere la miccia il Partito democratico che ha promosso nei giorni scorsi due incontri pubblici nelle frazioni di Paganica e Sassa, a cui è seguita una seduta della seconda commissione Territorio sul tema. «L’amministrazione non ha un progetto e una visione» secondo l’opposizione, che ha anche chiesto un consiglio comunale straordinario «niente più campus alla caserma Rossi, niente scuole in centro storico, accuse pesanti alla struttura di missione, niente task force dedicata alla ricostruzione». Pronta la risposta dei capigruppo di maggioranza al consiglio comunale Leonardo Scimia (Fratelli d’Italia), Daniele Ferella (Lega), Laura Cococcetta (L’Aquila Futura), Maria Luisa Ianni (Forza Italia), Luigi Faccia (Civici con Biondi), Daniele D’Angelo (L’Aquila al Centro). «Facciamo chiarezza: le scuole del Comune dell’Aquila sono in fase avanzata di realizzazione o progettazione e saranno ultimate o avviate entro il termine del mandato» scrivono in un documento, «non ci siamo limitati al mero ragionamento del dov’era, com’era, tanto caro a chi ci ha preceduto. È stato fatto un lavoro di prospettiva. Si tratta delle solite chiacchiere al vento da parte di un’opposizione smarrita. Portano avanti un’opposizione inopportuna nel metodo in quanto continuano a chiedere commissioni prima e consigli comunali poi, reiterando così discussioni già affrontate. Sono imbarazzanti anche nel merito, con il solito ritornello che parla di una mancanza di visione della città e di ritardi. A proposito di giovani», concludono, «li invitiamo a prendere atto, uno tra tutti, dell’investimento da 60 milioni di euro per la realizzazione della scuola nazionale del Servizio civile universale che renderà L’Aquila centrale dal punto di vista dell’attrattività per le nuove generazioni». Affermazioni a cui risponde, ancora una volta, Enrico Verini, capogruppo di Azione: «Siccome noi vogliamo provare a cambiare il fatto (che a loro evidentemente sta bene) che siamo l’unica città al mondo senza scuole al centro (unica al mondo), saremmo inopportuni chiedendo commissioni e consigli. Ma scusate, un consigliere cosa dovrebbe fare se non commissioni e consigli? E siccome ci lamentiamo del fatto che a noi pare che questa maggioranza non abbia la minima idea della nostra città fra tre anni, tra cinque, tra dieci, preferendo essa operare senza programmazione, ma solo con la fretta di spendere il denaro a pioggia del Pnrr, saremmo imbarazzanti? Resto amareggiato, ma continueremo a lavorare per costringerli a cambiare rotta e per far capire alla nostra città che esiste una idea alternativa di futuro».

