Scuole e palazzi Il Comune chiede al Cipe 64 milioni
L’AQUILA. Ammonta a quasi 64 milioni la richiesta che il Comune dell’Aquila, per tramite dell’Usra, invierà al Cipe per finanziare 27 interventi di ripristino del patrimonio monumentale pubblico....
L’AQUILA. Ammonta a quasi 64 milioni la richiesta che il Comune dell’Aquila, per tramite dell’Usra, invierà al Cipe per finanziare 27 interventi di ripristino del patrimonio monumentale pubblico. Nella delibera di giunta approvata lo scorso 8 aprile, i settori della ricostruzione pubblica e privata individuano le priorità da “spalmare” nell’arco del triennio 2016-2018; tra queste, a sette anni dal sisma, figura il cimitero monumentale, per il quale vengono chiesti 4 milioni. Nell’elenco anche Santa Maria dei Raccomandati (15 milioni), il completamento del cinema Massimo (4 milioni), il Palazzo Ducale di Paganica (1,8 milioni), Palazzo Oliva (3 milioni). Una parte consistente degli interventi si riferisce anche alle scuole. Nella delibera si citano la scuola media Carducci (9 milioni), la scuola primaria Giovanni XXIII (12 milioni), la scuola primaria Celestino V (2 milioni). Nel computo vengono inseriti anche i centomila euro per la demolizione della sede municipale di Arischia. La delibera, spiega l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, muove dall’articolo 11 della legge 125 «l’ultimo pezzo di legge che si occupa del terremoto», sostiene, «che sancisce come la ricostruzione degli immobili pubblici debba seguire piani pluriennali». All’interno della norma trovano posto anche gli edifici di culto. «A questa delibera», aggiunge Di Stefano, «potranno seguire altre integrazioni da parte di altri soggetti come la diocesi, il Provveditorato alle opere pubbliche, la soprintendenza. È dal 2012», conclude, «che non esce una delibera Cipe sul finanziamento della ricostruzione pubblica». (a.b.)
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