Scuole, ecco i progetti sbloccati Il governo: «Via alla rinascita»

Il comitato interministeriale Cipess destina all’Aquila i 33,3 milioni di euro che mancavano all’appello È la svolta per la Giovanni XXIII e per altri poli, da quello di Collemaggio a quelli di Sassa e Pianola
L’AQUILA. È alla vigilia del 14° anniversario della tragica notte del sisma dell’Aquila che arriva la svolta per la ricostruzione scolastica ferma al palo. Il comitato interministeriale Cipess ha infatti stanziato 50 milioni di euro per le scuole del cratere, tra cui i 33,3 che mancavano per completare la programmazione in città. Dopo il sindaco Pierluigi Biondi, il governatore Marco Marsilio e i parlamentari abruzzesi di centrodestra, ieri lo stesso esecutivo Meloni ha espresso «grande soddisfazione» per lo stanziamento: «Si tratta di un’ulteriore prova degli impegni che il governo sta mantenendo nei confronti di territori alle prese con importanti processi di rinascita».
Vediamo nel dettaglio quali progetti vengono sbloccati con il nuovo Addendum approvato, allegato della delibera Cipess.
POLO DI COLLEMAGGIO
Come ricorda l’Addendum, al posto della vecchia scuola media Carducci – che sarà demolita – è prevista la nascita della nuova Casa dello studente, mentre nell’edificio che ospitava la scuola elementare De Amicis e quella dell’infanzia San Bernardino – dove i lavori da oltre 16 milioni di euro sono già in corso di esecuzione – sorgeranno nuovi uffici comunali. Le scuole Carducci, De Amicis e San Bernardino saranno quindi accorpate nel nuovo polo scolastico di Collemaggio. Di pochi giorni fa la notizia della scelta del terreno. Ora, tra gli 8,4 milioni di euro previsti dal Cipess per l’opera, ne vengono previsti 800mila per acquisire l’area che è della Asl.
POLO DI SASSA
Il nuovo polo di Sassa, per cui è prevista una spesa totale di 12 milioni, riunirà cinque scuole. Si tratta delle tre che erano ospitate nell’ex polo di Sassa Scalo (materna, elementare e media succursale della Patini), la scuola dell’infanzia di Pagliare di Sassa e la scuola primaria di Sassa in via Duca degli Abruzzi. «Per la ricostruzione e la delocalizzazione del nuovo polo il Comune ha individuato l’area dell’ex Istituto agrario, di proprietà privata. Il costo per l'acquisizione dell'area è quantificato in 519mila euro». L’ex polo scolastico verrà «riconvertito a centro sportivo e aggregativo», l’edificio dell’ex materna di Pagliare «sarà destinato ad altro uso non specificato» e l’ex primaria di Sassa diventerà «sede di segreteria e presidenza dell’Istituto comprensivo Rodari».
SCUOLA GIOVANNI XXIII
La scuola Giovanni XXII del centro storico, che comprende la materna e la primaria, è l’unica tra quelle sbloccate a prevedere un intervento di ricostruzione in loco. Mancavano 8,4 milioni dei 9,4 necessari per l’opera, adesso stanziati dal Cipess. «Il Comune ha dichiarato che il progetto esecutivo è stato redatto ed è in fase di validazione», si legge nell’Addendum.
SCUOLA MEDIA DI PAGANICA
Capitolo succursale della media Dante Alighieri a Paganica. «Le perizie hanno rilevato che l’edificio presenta diverse criticità che ne rendono sconsigliabile la ricostruzione in loco», si legge nell’Addendum, che specifica come questo sia stato già destinato a caserma dei carabinieri. Per il polo invece, si «prevede l’utilizzo dell’area sulla quale è presente il Teatro Tenda, per il quale il Comune chiede il finanziamento per la demolizione».
POLO DI PIANOLA
Il Comune ha previsto «la dismissione della sede della scuola dell’infanzia e della primaria di Pianola e la costruzione di un nuovo polo capace di accogliere anche i bambini della primaria di Bagno; lo spostamento della scuola d’infanzia di Bagno nell’edificio che ospitava la primaria di Bagno». Dove sorgerà il polo? «L’area individuata è adiacente alle strutture sportive e ricreative del centro Arcobaleno, con parcheggi e verde pubblico». E inoltre: «Il Comune ha dichiarato che è stato redatto e consegnato il progetto definitivo, in corso di validazione».
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