Scuole, il ministro tra un mese torna in città
Ricostruzione, Fioramonti dà seguito all’incontro al Miur: l’istruzione cuore pulsante della comunità
L’AQUILA. Sul problema della ricostruzione delle scuole all’Aquila, dopo il sisma del 6 aprile 2009, affrontato martedì nella sede del Miur, a Roma, in un incontro con il presidente della Regione, Marco Marsilio, della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e il sindaco Pierluigi Biondi, è tornato il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti.
«Le scuole sono il cuore pulsante in una comunità. Senza scuole un territorio muore», ha detto ieri il capo del dicastero dell’Università e Ricerca, dando seguito all’incontro e mostrando un interesse per L’Aquila che aveva già evidenziato durante la visita in città, insieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 16 settembre in occasione della riapertura dell’anno scolastico. Nel corso dell’incontro al Miur, è stato deciso di attivare un tavolo tecnico per snellire e velocizzare le procedure d’appalto per la ricostruzione delle scuole all’Aquila e nei comuni del cratere. Ieri il ministro ha affidato il suo messaggio a un breve video. «Dopo la mia visita all’Aquila in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico con il presidente Mattarella», ha spiegato il ministro, «ho voluto subito convocare un tavolo di coordinamento qui presso il ministero affinché gli enti locali, la Regione e le associazioni di riferimento si potessero confrontare su quelle che sono le complessità della ricostruzione delle scuole. Dopo dieci anni non è ancora stata ricostruita una sola scuola: la prima, forse nei prossimi mesi, avrà finalmente compimento nei lavori di ricostruzione. E questo è inaccettabile». Il ministro Fioramonti ha aggiunto poi che «è fondamentale che il governo non sia solo presente, ma anche che cerchi di risolvere le problematiche che in questi dieci anni hanno portato a questo risultato. Quindi per il ministero, che ovviamente non è coinvolto direttamente nell'attività di ricostruzione», ha sottolineato, «è fondamentale creare un momento di coordinamento, che si terrà una volta al mese. Il prossimo verremo noi all’Aquila, per fare in modo che tutte le parti in causa e anche la cittadinanza e le associazioni degli studenti e dei familiari, possano confrontarsi per addivenire a delle soluzioni e anche introdurre potenzialmente nuove norme che accelerino il percorso di ricostruzione delle scuole. Perché? Perché le scuole», conclude, «sono il cuore pulsante di una comunità». (v.p.)
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