Scuole, in arrivo i fondi mancanti Biondi: «Adesso la svolta è vicina»

9 Febbraio 2023

La promessa dopo l’incontro con il ministro Musumeci: il Cipess si riunirà per approvare i 30 milioni Il primo cittadino: «Finanzieranno i poli Giovanni XXIII e di Pianola, Paganica, Sassa e Collemaggio» 

L’AQUILA. Un blitz pomeridiano a Roma, da cui il sindaco Pierluigi Biondi è tornato con la promessa dei 30 milioni di euro che mancano per la ricostruzione delle scuole dell’Aquila. Una notizia che è anche una risposta ai genitori che manifesteranno sabato in piazza, stanchi di vedere da 14 anni i propri figli studiare nei Musp provvisori post-sisma (vedi articolo in pagina).
«La svolta sulle scuole cittadine è vicina, finalmente dopo due anni di vane attese e di rimpalli di responsabilità, abbiamo un piano annuale e pluriennale che individua, in maniera definitiva, la localizzazione e la dotazione finanziaria necessaria alla ricostruzione dell’edilizia scolastica»: questo l’annuncio del sindaco dopo la visita al ministero della Protezione civile guidato da Nello Musumeci.
I FONDI PROMESSI
«Nel corso dell’ultimo mese e mezzo è stato portato avanti un importante lavoro, fatto di condivisione e serrati confronti tra gli uffici comunali e le strutture del ministero dell’Istruzione, del dipartimento per la Programmazione economica della presidenza del Consiglio, della Ragioneria generale dello Stato, della Struttura di missione per il sisma 2009, degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e del cratere (Usrc), con il coordinamento assicurato dal ministero per la Protezione civile», spiega Biondi. «È un piano da circa 30 milioni di euro che consentirà di finanziare gli interventi previsti su diversi istituti scolastici della città e nelle frazioni: Giovanni XXIII, Pianola, Paganica, Sassa e il nuovo polo di Collemaggio, su cui è avviata l’interlocuzione con il ministero della Cultura per conciliare il pregio dell’area con le finalità di benessere della comunità degli studenti».
E ancora Biondi: «Con il ministro Musumeci, che ringrazio, abbiamo convenuto di portare la proposta nella prossima seduta del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), che comunque ha all’ordine del giorno già il punto, per limare gli ultimi dettagli e portare a felice conclusione il lavoro svolto».
LO STATO DELLA RICOSTRUZIONE
Solo pochi giorni fa, in occasione di una commissione consiliare sul tema della ricostruzione scolastica, Biondi aveva fatto il punto della situazione.
«Il fabbisogno complessivo del Comune per la ricostruzione degli edifici scolastici è di oltre 93milioni di euro sui fondi della ricostruzione, per un totale di 15 interventi, a cui se ne aggiungono 8 a valere sulle risorse del Pnrr, per la costruzione delle scuole primaria e dell’infanzia di Paganica. All’intero importo mancano 35milioni di euro che abbiamo richiesto già al Cipess. Cipess che, peraltro, dietro nostra sollecitazione, aveva finalmente predisposto il piano annuale e triennale su cui, tuttavia, la Struttura di Missione, ha evidenziato inspiegabilmente delle criticità relative a contenuti già ampiamente superati», scriveva il primo cittadino, continuando: «Nel nostro piano rimangono difficoltà in particolare su cinque strutture. Per tutti gli altri edifici, di cui due già ricostruiti – parliamo delle scuole dell’infanzia e primaria di Arischia e primaria di Pettino – i lavori sono in corso o appaltati: si tratta dei poli scolastici San Sisto-Santa Barbara e Torretta-Gignano-Sant’Elia per cui i lavori sono in corso, così come quelli del primo lotto della scuola materna del polo scolastico Pettino-Vetoio e della scuola primaria e dell’infanzia di Bagno Grande. Per la ricostruzione della scuola primaria Celestino V è in corso la validazione del progetto esecutivo, per la scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco e per la secondaria Mazzini i lavori sono stati appaltati».
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