Scuole in cammino fra storia e cibi

9 Febbraio 2018

Tappe da Balsorano ai Cunicoli di Claudio, domani presentazione con gli esperti

AVEZZANO. Il cibo, le produzioni tipiche locali e la gastronomia: sono i temi che nel biennio 2018-2019 accompagneranno il Cammino dell’accoglienza. La presentazione della quinta edizione dell’iniziativa è in programma domani dalle 10 alle 12.30 al castello Orsini di Avezzano. Il seminario è riservato ai ragazzi delle scuole medie e superiori aderenti al Cammino. L’iniziativa, organizzata dall’Anpi Marsica (Associazione partigiani), dall’Associazione culturale “Il Liri”, dai Cai di Avezzano e della Valle Roveto, in collaborazione con la rete “Scuole in cammino” e con numerose associazioni del territorio, è finalizzata, da un lato, a ricordare gli avvenimenti che caratterizzarono la Resistenza e la Seconda guerra mondiale, fino alla Liberazione, dall’altro, a favorire la conoscenza del territorio sotto l’aspetto storico, naturalistico e culturale. Il Cammino si svolgerà dall’1 al 3 giugno in tre tappe (Balsorano-Grancia: Il cammino degli ulivi e degli eremi; Grancia-Canistro: Il cammino delle acque e dei castagni; Canistro-Avezzano-Cunicoli di Claudio: Il cammino dell’Emissario. Nove i comuni coinvolti: Avezzano, Balsorano, Canistro, Capistrello, Civita, Civitella, Luco, Morino, San Vincenzo. L’evento di domani sarà dedicato ad approfondirà il tema del cibo e delle tipicità. Dopo la presentazione di Pier Giorgio Basile, dirigente del Collodi-Marini di Avezzano, istituto capofila di “Scuole in cammino”, Sergio Natalia, tratterà le relazioni tra produzioni tipiche e storia- economia-turismo, mentre Ernesto Di Renzo (nella foto), docente di Antropologia culturale all’Università Roma Tre parlerà degli aspetti antropologici. Inoltre, lo chef Franco Franciosi si soffermerà sulle relazioni tra produzioni locali e gastronomia, Marco Leonardi, docente di Ecologia vegetale all’Università dell’Aquila, illustrerà gli aspetti geografico-territoriali delle produzioni tipiche. Chiuderà il seminario Corrado Sterpetti, docente dell’Agrario di Avezzano.
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