«Scuole in centro, si può fare» Pd e comitati ora sfidano Biondi

9 Febbraio 2024

Il segretario Avellani: «Il sindaco si apra al confronto, noi siamo pronti anche a una raccolta di firme» Prosperococco (Scuole sicure): «Rischio caos viabilità a Collemaggio». E il 3e32 difende il sondaggio

L’AQUILA. Centro storico o campus di Collemaggio. La diatriba sul destino delle scuole del capoluogo va avanti anziché esaurirsi dopo le dichiarazioni al Centro del sindaco Pierluigi Biondi, che chiude alla possibilità di riaprire plessi in centro oltre quelli già in via di ricostruzione (Giovanni XXIII e Mazzini). E questo nonostante il sondaggio del Comitato 3e32/Casematte, secondo il quale proprio le scuole in centro sono al primo posto tra le priorità indicate dai cittadini per la ripartenza del centro storico. Non si sono fatte attendere le repliche del segretario del Pd Nello Avellani, del fondatore del comitato Scuole sicure Massimo Prosperococco e del 3e32.
il pd contrattacca
«Affermare che non si possono avere scuole sicure e didatticamente adeguate in centro è una bugia», fa sapere Avellani. «Le scuole sono un servizio di prossimità essenziale per la vita delle famiglie, specie nel centro storico» in quanto «sono un elemento rigenerativo imprescindibile per rendere attrattivo alla residenzialità un centro cittadino, che solo se abitato diventa un’occasione d’investimento per attività commerciali e uffici. Come si trattasse semplicemente di scegliere un edificio piuttosto che un altro», prosegue Avellani, «il sindaco prova a gettare fumo negli occhi dei cittadini, sfidando chi abbia una proposta a farsi avanti: peccato che abbia fatto bocciare dalla sua stessa maggioranza la proposta di istituire un tavolo permanente sull’edilizia scolastica. Accettiamo la provocazione», aggiunge. «Abbiamo idee e proposte che non possono certo limitarsi all’indicazione di un edificio, considerato che un centro storico è un sistema urbanistico complesso. Abbia il coraggio, Biondi, di aprire un confronto vero e partecipato con la città per discutere insieme la possibilità di riportare un ciclo di scuole in centro», prosegue il segretario Pd, annunciando, in caso contrario, di voler ricorrere «a tutti gli strumenti a disposizione, anche la raccolta firme».
comitato scuole sicure
«Una rete di piccole scuole sicure e di prossimità (nido, materne, elementari) al servizio delle giovani coppie che hanno deciso di ricostruire la rete sociale degli abitanti in centro» è anche la raccomandazione di Massimo Prosperococco (Comitato scuole sicure), che non si spiega «l’ottusità di continuare a individuare il polo di Collemaggio come unico luogo. Nell’ex area del manicomio, oltre al polo scolastico da 1.000 alunni e 300 tra docenti e personale sono previste», spiega, «la nuova sede dell’Arta, il Conservatorio, il Gssi, il Parco della luna e altre varie istituzioni. Immaginatevi solo per un momento cosa accadrà all’ingresso e all’uscita delle scuole con le strade attuali. Ora, o si spiega come sarà rivoluzionata la viabilità, oppure nuovamente non si possiede una visione complessiva di quello che questa città dovrà divenire nel futuro, rendendo, stando così le cose, la vita difficile ai suoi cittadini che sceglieranno alla fine di vivere altrove».
LA REPLICA DI CASEMATTE
Di «lenta morte sociale dell’Aquila in virtù delle scelte di un uomo solo al comando» parlano i membri del Comitato 3e32/Casematte, che insorgono a difesa degli esiti del sondaggio, definito «l’esperimento di partecipazione più ampio mai fatto in città da 10 anni a questa parte» nonché l’indicazione di «ciò che gli aquilani e le aquilane vogliono e lo hanno ben dimostrato. È ormai evidente che per il bene di questa città ci vuole più partecipazione. Per questo abbiamo deciso di lasciare aperto il sondaggio in vista di nuovi appuntamenti che vogliono portare l’amministrazione a doversi confrontare con la città».
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