Scuole in parrocchia Il vescovo raccoglie l’appello del sindaco

La Curia ospiterà i bimbi della materna nelle sue strutture I genitori: ma ora vanno subito risistemati i vecchi edifici
L’AQUILA. Ha colpito nel segno l’appello del sindaco in occasione dell’inaugurazione della statua a Papa Ratzinger di domenica scorsa. Davanti a Georg Ganswen prefetto del Papa emerito, il primo cittadino Annamaria Casini ha esortato il vescovo Angelo Spina a una collaborazione più «attiva e proficua tra Comune e Chiesa, in un momento molto delicato per la città, in cui bisogna fare quadrato per risolvere il problema della sicurezza degli edifici scolastici». E la risposta del vescovo non si è fatta attendere: ieri mattina sia nell’incontro con i genitori sia in risposta al sindaco, il vescovo Spina ha confermato che la Curia farà la sua parte. Anche se la risposta definitiva arriverà, con molta probabilità, non prima di giovedì quando saranno ultimate le pratiche necessarie per rendere possibile l’utilizzo delle parrocchie da adibire a scuole per i 150 bambini della materna ancora in attesa di poter cominciare le “ lezioni”. A tal proposito la Casini ha incontrato ieri una cinquantina di genitori che, insieme ai rappresentanti del componenti del comitato “scuole sicure”, si sono presentati nel suo ufficio a palazzo San Francesco per avere notizie su quando i piccoli della materna potranno tornare a sedere sui banchi. Le tre strutture che potrebbero fare al caso sono le parrocchie di Santa Maria Ausiliatrice (via San Polo), di San Giovanni da Capestrano (Torrone) e di Santa Famiglia (Bagnaturo). «Al momento abbiamo le mani legate in attesa di ricevere la risposta ufficiale del vescovo che dovrebbe arrivare prima della fine di questa settimana», sottolinea il sindaco Casini che davanti ai genitori ha ripercorso l’iter fatto di incontri e comunicazioni con la diocesi, cominciato con la riunione la mattina di venerdì scorso, in cui l’ente ecclesiastico aveva posto problemi di natura prevalentemente burocratica alla fattibilità del progetto. «Abbiamo cercato di stringere i tempi il più possibile», aggiunge, «ma mi sono accorta che non solo i Comuni hanno a che fare con la burocrazia».
Il caso, infatti, dovrà passare prima al vaglio dei parroci coinvolti, poi a quello dei consigli interni e quindi agli organi della diocesi. «La volontà è di superare al più presto tutti questi passaggi al fine di poter trovare subito una soluzione», prosegue Casini, «oggi (ieri per chi legge), abbiamo risposto alla nota che la Curia ci ha inviato richiedendo chiarimenti sugli aspetti legati alla gestione. Speriamo adesso che l’esito possa essere positivo, così da far tornare la situazione alla normalità nel più breve tempo possibile».
«Quasi certamente, entro metà ottobre, i bambini inizieranno a frequentare le scuole dell’infanzia dislocate in strutture sicure, in attesa che inizino i lavori di miglioramento sismico nei vecchi edifici», commenta in un comunicato Barbara Zarrillo, portavoce del comitato “Scuole sicure”. «Il comitato è lieto di constatare la grande disponibilità da parte del preside Massimo Di Paolo, del presidente della Provincia De Crescentiis nonché del sindaco Casini e del vescovo Spina. Questa vicenda dimostra che la collaborazione tra cittadini ed istituzioni è possibile».
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