Scuole insicure, il Comitato torna alla carica

24 Aprile 2019

Di Flavio: «A dieci anni dal terremoto neppure un cantiere, altri comuni limitrofi sono avanti»

SULMONA. Cantieri mai partiti, studenti nei Musp da più di un anno e situazioni promiscue. Il Comitato genitori scuole sicure di Sulmona torna a fare il punto sui “non lavori” negli istituti scolastici cittadini a dieci anni dal sisma dell’Aquila. «Alla luce delle dichiarazioni del ministro dell’istruzione Bussetti circa le scuole abruzzesi, il Comitato scuole sicure Sulmona torna a chiedersi quando si sbloccherà la fase di stallo in cui si trova la ricostruzione delle scuole cittadine», interviene Elisabetta Di Flavio dal gruppo di genitori, «posto che i soldi in cassa ci sono, che non è stato avviato nemmeno un cantiere in questi ultimi anni, dopo i terremoti dell’Aquila e quello di Amatrice, tenendo presente l’alto rischio sismico della Valle Peligna, il Comitato si interroga su quali siano le sorti dei bambini e delle future generazioni che popoleranno le nostre scuole».
Il Comitato mette in evidenza come nel circondario le cose stiano state fatte, con diverse scuole di ultima generazione già inaugurate, a differenza di Sulmona. «I Comuni limitrofi si stanno muovendo e in alcuni casi la scuola sicura è già realtà, come a Goriano, Raiano, Pettorano e a breve altri comuni avranno la loro struttura nuova, come Pacentro e Pratola», continua Di Flavio, «Sulmona resta ancora da fare tutto: asili, elementari, medie, tranne le Ovidio, e le due scuole superiori, il Classico Ovidio, di cui non si conoscono le sorti, ossia se riuscirà mai a rientrare nella sua storica sede di piazza XX Settembre, e il Liceo scientifico Fermi, che attende, dopo varie richieste inoltrate alla Provincia, una nuova valutazione della vulnerabilità, su parti della struttura non sicure chiuse dal dirigente scolastico».
Nel loro elenco delle incompiute, i genitori dimenticano il De Nino-Morandi, scuola trasferita all’Iti di Pratola, dopo gli interventi non a norma bloccati da un’inchiesta della guardia di finanza. Gli studenti di Ragioneria e Geometri dovrebbero tornare in città in una struttura in affitto a settembre. Restano, invece, nei Musp quelli della Masciangioli, dove il cantiere dovrebbe essere in partenza e sono ancora nella sede della ex Croce rossa alla zona artigianale gli alunni della Lombardo Radice. «Ribadiamo l’importanza della memoria sismica», concludono i genitori, «costruire e ricostruire bene e in sicurezza si può». (f.p.)
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