Scuole, la Flc-Cgil al fianco dei docenti

L’AQUILA. Miriam Anna Del Biondo, segretaria generale Flc-Cgil dell’Aquila, torna sul tema del piano di dimensionamento scolastico. «La Flc-Cgil ritiene che l’interpretazione della norma sulla...
L’AQUILA. Miriam Anna Del Biondo, segretaria generale Flc-Cgil dell’Aquila, torna sul tema del piano di dimensionamento scolastico.
«La Flc-Cgil ritiene che l’interpretazione della norma sulla mobilità 19/22 per la quale l’Ufficio scolastico sta procedendo alla definizione di una graduatoria cittadina per classi di concorso dei docenti di scuola secondaria di primo grado non sia corretta. Riteniamo che le scuole medie del Comune che, in seguito al piano di dimensionamento, vengono soppresse e danno luogo ad altre istituzioni scolastiche non determinino un “unico dimensionamento”. La norma definisce singolo dimensionamento «l’insieme di istituzioni scolastiche che entrano tra loro in relazione, direttamente o indirettamente, attraverso l’acquisizione o la cessione di istituti, sezioni o plessi ad (o da) altre istituzioni scolastiche». Nel caso del dimensionamento delle scuole del Comune, le due scuole medie coinvolte non cedono né acquisiscono sezioni o plessi, ma vengono soppresse e danno vita a nuove istituzioni. Riteniamo che i docenti attualmente titolari nella media Alighieri dovrebbero essere graduati al fine di verificare se, alla luce della somma dei posti 2020-2021 nei nuovi istituti Carducci + Alighieri + Paganica, ci siano eventuali perdenti posto. I non perdenti posto dovrebbero poi essere riassegnati, in base al punteggio, con precedenza nel nuovo istituto comprensivo Alighieri (che rimane) e poi gli altri, sempre in base al punteggio, negli altri due istituti Carducci e Paganica che dalla scissione della media Alighieri Carducci si generano. Stessa procedura dovrebbe avvenire per gli attuali titolari della media Mazzini che sceglierebbero, in base al punteggio, se andare nel nuovo istituto Mazzini o Patini. I docenti già titolari nella scuola media di Sassa sarebbero tutti riassegnati al nuovo istituto comprensivo che il dimensionamento genera».
«Ci chiediamo anche perché», prosegue Del Biondo, «se davvero, come dice l’ufficio scolastico, si tratta di un singolo dimensionamento, sulla base del fatto che i nuovi istituti comprensivi entrano in relazione attraverso le scuole dell’infanzia e primaria, la media di Sassa non sia coinvolta nella graduatoria cittadina. Siamo d’accordo con la poca chiarezza della norma e con la possibilità che questa possa dar vita a differenti interpretazioni, ma siamo convinti che la nostra linea condurrebbe a una scelta di maggior buonsenso e non determinerebbe danni».

