Scuole, la Provincia annulla e riscrive da capo due appalti

24 Giugno 2020

Il provvedimento a scopo cautelativo per la progettazione di ex Itas e Ipsiasar costerà un ritardo tra 8 mesi e un anno

L’AQUILA. Subirà un ritardo che potrebbe andare dagli otto mesi a un anno l’iter per la ricostruzione di due importanti scuole superiori cittadine: l’ex Itas in viale Duca degli Abruzzi (dietro l’ex ospedale) e l’Ipsiasar che si trova a Pineta Signorini. La Provincia ha annullato due gare di appalto. La prima per l’affidamento dei “servizi di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva ed esecutiva, per i lavori di demolizione e di fedele ricostruzione dell’ex complesso Itas, per destinarlo a nuova sede dell’istituto tecnico per geometri” e la seconda per “i servizi di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva ed esecutiva e del progetto esecutivo di demolizione del corpo inagibile per la riqualificazione dell’Ipsiasar”.
Uno stop inatteso, visto che sin dal 2018 erano state avviate le procedure per arrivare alla ricostruzione dei due importanti edifici scolastici. Ma che cosa è successo? Il bando di gara per la progettazione era stato messo a punto (e poi pubblicato) inserendo una sorta di codicillo che assegnava un maggior punteggio al tecnico – concorrente alla gara d’appalto – che poteva dimostrare con il suo curriculum di essere una sorta di “specialista” nella ricostruzione di edifici scolastici. E questo, nelle intenzioni di chi ha stilato l’atto, per avere una maggior garanzia sul “prodotto finale”. Quando, a fine autunno 2019, i bandi sono stati pubblicati, qualcuno dei potenziali concorrenti ha segnalato (pare in maniera anonima) all’Anac quella che riteneva un’anomalia. Della serie: perché chi progetta ponti o grattacieli dovrebbe saperne di meno di chi si occupa prevalentemente di scuole? L’Anac ha convenuto che “il codicillo” fosse un’anomalia e ha invitato la Provincia a modificare il bando. Gli uffici dell’ente, dopo ampia consultazione, hanno deciso di annullare i due bandi e ripubblicarli con la modifica richiesta. La notizia è venuta fuori perché pochi giorni fa, sull’albo pretorio della Provincia, sono state pubblicate due determine per il pagamento di poco più di mille euro per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’annullamento.
Vincenzo Calvisi, vicepresidente con delega all’edilizia scolastica, interpellato sul punto ha confermato la notizia e ha aggiunto: «Al fine di evitare l’insorgere di possibili contenziosi a seguito dei rilievi mossi dall’Anac, con il rischio di blocco per anni, come spesso accade negli appalti pubblici, gli uffici della Provincia hanno preferito cautelativamente annullare e ripubblicare ex novo i bandi di progettazione. Non si è trattato di una scelta politica, ma procedimentale da parte dei settori dell’ente, e a breve ci sarà la ripubblicazione».
La Provincia aveva approvato i progetti preliminari nel 2018. Per la sede ex Itas sono disponibili 7,4 milioni di euro e per l’Ipsiasar 7,6 milioni. La sede ex Itas, per circa 500 posti, è destinata all’istituto per Geometri “Colecchi”. Fatti due conti significa che le progettazioni (valutando anche eventuali ribassi) valgono oltre un milione di euro e questo spiega la grande attenzione che c’è da parte dei tecnici su questi due appalti.
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