Scuole, ora la riapertura potrebbe slittare

Nel tavolo aperto con gli istituti dal delegato della Provincia Alfonsi il ritardo è per l’adeguamento Covid
AVEZZANO. Potrebbe slittare di qualche giorno il suono della prima campanella per gli studenti marsicani iscritti agli istituti superiori.
La data cerchiata sul calendario è il 14 settembre, ma tutto dipenderà dall’andamento dei lavori per la razionalizzazione di aule e spazi, volti a garantire il distanziamento di un metro tra un banco e l’altro. Inoltre, alcuni dirigenti scolastici hanno già annunciato il ricorso alla cosiddetta didattica a distanza, sperimentata durante il lockdown, che sarà alternata alle tradizionali lezioni in classe.
È quanto emerso dal tavolo di lavoro convocato ieri mattina dall’assessore provinciale con delega all’Edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi, che ha riunito dirigenti e rappresentanti dei sette istituti superiori della Marsica, per fare il punto della situazione: individuare le criticità e valutare gli interventi al fine di garantire una ripresa immediata dell’anno scolastico e nel rispetto delle linee guida anti-Covid emanate dal Governo. Primo per popolazione scolastica, il Liceo Scientifico Pollione ha chiesto di rientrare in possesso di tutte le aule per poter garantire il distanziamento ai propri iscritti. La scuola ha anche annunciato la volontà di modulare la didattica tradizionale con attività a distanza solo per le classi successive al primo anno. Didattica mista anche per il Liceo Croce, che sopperirà al problema aule grazie agli spazi messi a disposizione dal plesso Galilei-Alberti, dove presto partiranno i lavori per la realizzazione di 12 classi. Possibilità di lezioni in classe alternate a quelle a distanza anche per i Licei Torlonia e Bellisario.
Grazie a una razionalizzazione degli spazi l’istituto Majorana riuscirà a garantire gli standard previsti dal protocollo, senza fare ricorso alla didattica a distanza, così come il Galilei. Lezioni elusivamente in sede anche per gli istituti Serpieri e Argoli di Tagliacozzo. Nessuna criticità evidenziata pure nelle succursali di Carsoli e Celano. «I lavori per la razionalizzazione degli spazi interessano tutti i plessi e saranno coperti grazie ai 750mila euro del finanziamento Pon ottenuto dalla Provincia dell’Aquila», spiega Alfonsi, «mentre soluzioni igienizzanti e sanificazioni saranno a carico dei singoli istituti. Non si è fatto ricorso a strutture esterne e sono molto soddisfatto della collaborazione tra le scuole. Il tavolo resterà aperto per il continuo monitoraggio dello scenario».
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