Scuole per mille bambini paralizzate dai ricorsi al Tar

14 Settembre 2017

Ritardi sui cantieri da 9 milioni. Genitori preoccupati. Il Comune farà opposizione

AVEZZANO. “Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza” recita lo slogan che da qualche anno accompagna la campagna per l’adeguamento sismico degli edifici. Solo che in un paio di casi, ad Avezzano, il futuro non è così prossimo. I ricorsi al Tar di due società seconde classificate nei rispettivi bandi di gara hanno paralizzato la realizzazione delle nuove scuole in via Pertini e in via Puglie. Moderne strutture da quasi 9 milioni di euro che andranno a ospitare un migliaio di alunni.
In via Pertini i lavori dovevano iniziare lo scorso maggio. Già sono stati accumulati quattro mesi di ritardo. La scuola è stata progettata per 400 bambini degli istituti elementari Gandin di via Fucino e Collodi in via Garibaldi, attualmente dislocati in altre sedi a causa della chiusura degli edifici per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza. Il costo dell’opera, aggiudicato a base d’asta all’associazione temporanea di imprese Cari-Clear Coop di Roma, ammonta a 2 milioni 917mila euro. Il progetto prevede la costruzione di un edificio con una superficie di quasi 3mila metri quadrati, di cui mille saranno dedicati alla costruzione di aule didattiche, aule speciali e integrative. A completare l’interno della nuova scuola ci saranno mensa, biblioteca, palestra e altri locali per servizi. Fuori dalla struttura un ampio spazio verde per le attività scolastiche ed extra, oltre a un parcheggio.
L’aggiudicazione dei lavori è stata sospesa dopo il ricorso al Tar dell’Aquila presentato dalla Conscoop di Forlì attraverso l’avvocato Antonio Morgante. L’udienza di merito è fissata per il 22 novembre 2017.
E un secondo ricorso al Tar ha bloccato i lavori per il campus di via Puglie, che stando al cronoprogramma dovevano partire in autunno. In questo caso i lavori sono stati aggiudicati alla Ati Cobar spa di Altamura (Bari) per un importo di 5.692.809,48 euro.
Nella struttura, che sorgerà nell’ex parcheggio Scav, sono destinati gran parte dei bambini delle scuole del centro, Mazzini e Fermi-Corradini. Lo storico edificio da anni al centro delle preoccupazioni dei genitori per i bassi indici di vulnerabilità. Il caso delle nuove scuole è tornato alla ribalta dopo la scossa di domenica. Un terremoto di modesta entità che ha spinto diversi sindaci a rinviare l’inizio delle lezioni per consentire delle verifiche negli edifici.
«Nel caso di via Pertini ci stiamo costituendo per ottenere la sospensiva, per quanto riguarda via Puglie daremo la procura per la difesa», sottolinea Fabrizio Ridolfi, assessore comunale all’Edilizia scolastica, «sui tempi non vi sono certezze, ma siamo ottimisti e il piano per la sicurezza va avanti. Contiamo di completarlo nei prossimi tre anni. A breve ci sarà la gara per la scuola di Chiusa Resta in via America, siamo in attesa di tre milioni di euro per la Giovanni XXIII. Lavoriamo per trovare i fondi destinati alla scuola Corradini, così come c’è da individuare l’area. Per l’ex San Simeo, invece, sono in corso i lavori».
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