Scuole poco sicure, il Comitato non ci sta

Secondo nuovi dati gli edifici di Itis e Scientifico «hanno un indice di vulnerabilità basso»
L’AQUILA. Una resistenza del calcestruzzo non adeguata e un indice di vulnerabilità sismica basso sia per l’edificio che ospita l’Itis che per quello del liceo Scientifico Bafile, a Colle Sapone. Sono i dati che preoccupano il Comitato Scuole Sicure che si è riunito, per la prima volta dopo la sua costituzione, martedì sera.
Dati non molto diversi da quelli che hanno portato alla chiusura dello stabile del liceo Cotugno a Pettino, costringendo la scuola a turni pomeridiani proprio nella struttura dell’Itis che ora sarebbe sotto la lente d’ingrandimento.
NUOVE VERIFICHE. «Alla riunione era presente in via straordinaria, l’ingegnere Roberto Bove che ha visionato, seppur velocemente, le schede di vulnerabilità dell’Itis e quelle del liceo Bafile», spiegano gli organizzatori in un report successivo alla riunione. «Ha espresso perplessità sui valori riscontrati dell’indicatore di vulnerabilità, in particolare vista la coincidenza dello stesso valore per tutti i corpi di fabbricato, caratteristica riscontrata sia per l’Itis che per il Bafile (per quest’ultimo in particolare l’ingegnere ha evidenziato che i dati indicati per la resistenza del calcestruzzo sono effettivamente non adeguati, ma che questo non necessariamente implica problemi di tenuta statica della struttura). Tanto lui quanto Augusto Silvestri e Gabriele Petrucci, membri del Consiglio e tecnici, condividono l’idea che gli indici di cui disponiamo attualmente non sono confrontabili tra loro perché non omogenei nel metodo di calcolo». È per questo motivo che il comitato intende chiedere di velocizzare la campagna di verifica e ricalcolo degli indici, in quanto premessa indispensabile a qualunque valutazione.
COTUGNO. Il comitato chiede, inoltre, una soluzione immediata per il liceo costretto hai turni pomeridiani. «Riteniamo che la situazione del Cotugno richieda una soluzione urgente», prosegue il report. «Il Comitato si attiverà per sollecitare una risposta immediata. Esprimiamo il massimo supporto a studenti, genitori e chi direttamente coinvolto nel disagio dei doppi turni».
TAVOLI DI CONFRONTO. Il Comitato chiederà un incontro al presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, per sollecitare il censimento e la mappatura di tutte le strutture di proprietà dell’ente eventualmente immediatamente utilizzabili, dal Cotugno e non solo.
«Lo stesso sarà chiesto al Comune per le strutture di sua competenza» spiegano gli organizzatori, «il Comitato vuole assumere il ruolo di interlocutore capace di dare indirizzo e stimolo alle istituzioni nell’individuazione di una soluzione».
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