Scuole, rivoluzione in Valle Roveto

30 Novembre 2017

Stabilito l’accorpamento degli istituti di San Vincenzo e Balsorano. Ma ci sono forti resistenze

L’AQUILA. L’accorpamento degli istituti scolastici di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto potrebbe essere operativo già da settembre 2018, non senza polemiche. Se ne è parlato ieri, nell’aula consiliare del Comune dell’Aquila, durante la Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica relativa al piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2018/2019, alla presenza del presidente dell’ente, Angelo Caruso, di 43 sindaci, del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Amalia Rosella Parisse, e del funzionario provinciale alla pubblica istruzione, Patrizia Di Gregorio. La Provincia ha di fatto preso atto della riorganizzazione scolastica così come deliberata dalle amministrazioni comunali di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto, che sembra però non piacere a diversi abitanti delle due realtà. Il piano prevede, infatti, il mantenimento della sola scuola primaria a Balsorano e della secondaria a San Vincenzo.
Una decisione che scaturisce dalla diminuzione costante degli alunni nelle due realtà, un numero che non giustificherebbe ancora per molto l’apertura di entrambe gli ordini di scuola nei due comuni a pochi chilometri di distanza. »Nonostante il nuovo riassetto non rientri nel piano provinciale di dimensionamento, ha trovato unanime consenso tra i 43 sindaci presenti» spiegano i sindaci Antonella Buffone (Balsorano) e Giulio Lancia (San Vincenzo Valle Roveto), che hanno ribadito le ragioni delle scelte, accogliendo nel contempo l’invito del presidente Caruso a ricercare la più ampia condivisione con tutta la cittadinanza, mantenendo sempre vivo un dialogo costruttivo e superando ogni anacronistico campanilismo. Il presidente ha, infatti, rappresentato le preoccupazioni dei genitori interessati, che ha personalmente voluto incontrare, invitandoli a recuperare il dialogo con le amministrazioni e, nel contempo, ha chiesto a queste ultime, di individuare un percorso condiviso nell’interesse degli alunni.
«La conferenza ha preso atto della determinazione dei due Comuni», ha sottolineato Caruso, «senza tuttavia poter compiere alcun genere di sindacato sulla scelta eseguita. Resta l’invito a voler recuperare un dialogo proficuo con le famiglie dissenzienti».
La dirigente Parisse, infine, ha plaudito «alla lungimiranza e all’attenzione per una migliore formazione dei nostri bambini, insita nella decisione dei nostri comuni».
È stato approvato, all’unanimità, il mantenimento in deroga dell’istituto comprensivo di Pescasseroli.
A votazione anche il mantenimento in deroga dell’Istituto onnicomprensivo di Celano, punto approvato con il solo voto contrario della stessa Parisse.
Approvato all’unanimità, infine, anche il regolamento per il funzionamento della conferenza.
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