Scuole senza fondi De Crescentiis attacca D’Alfonso

Il presidente della Provincia: soldi a pioggia per la cultura e porte chiuse in faccia ai sindaci che chiedono aule sicure
SULMONA. I contributi a pioggia per le manifestazioni culturali «sono un’offesa grave» ai sindaci che hanno chiesto contributi per mettere in sicurezza le scuole e si «sono visti sbattere la porta in faccia». È un atto di accusa senza precedenti quello di Antonio De Crescentiis, presidente della Provincia, nei confronti del “suo” presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Alla base dell’attacco sferrato ai vertici regionali c’è la proposta di legge da 2 milioni di euro in discussione a palazzo dell’Emiciclo per gli eventi e le manifestazioni culturali.
«Un provvedimento», sottolinea De Crescentiis, «che rappresenta la più bieca politica clientelare e si pone in perfetta continuità con il passato. I contributi pubblici che il consiglio regionale si appresta ad elargire “a pioggia” per manifestazioni culturali, eventi e iniziative del più svariato genere, rappresentano un’offesa grave nei confronti di tutti quei sindaci che, dopo i recenti terremoti, hanno chiesto aiuto alla Regione per garantire la sicurezza nelle scuole dei propri comuni e si sono visti sbattere letteralmente la porta in faccia». Secondo il presidente della Provincia, il provvedimento – in caso di approvazione – rappresenterebbe un vecchio modo di fare politica, basato sul clientelismo e sullo scollamento dai reali problemi. «Se questa legge dovesse essere approvata, mentre migliaia di famiglie abruzzesi vivono ogni giorno la preoccupazione per la sicurezza nelle scuole frequentate dai propri figli, la Regione darebbe un duro colpo alla credibilità stessa della sua classe dirigente», accusa De Crescentiis, «alimentando quella distanza dai problemi reali dei cittadini. I sindaci stanno sostenendo spese non previste per sistemare al meglio le scuole dei propri comuni e sono stati lasciati soli a far fronte a problemi ben più seri degli eventi e delle manifestazioni di cui si sta occupando il consiglio regionale, con un uso scellerato del denaro pubblico. Una realtà, quella della sicurezza sismica, che personalmente sto vivendo nel mio doppio ruolo di sindaco e di presidente della Provincia, e per la quale ritengo non ci sia più tempo da perdere». L’emergenza sismica ha imposto doppi turni e traslochi di interi istituti scolastici in Valle Peligna. Come a Pratola, dove sempre il sindaco De Crescentiis fa sapere che da lunedì si tornerà a lezione di mattina nella scuola primaria di piazza Indipendenza. Sette aule saranno collocate al piano terra dell’edificio di piazza Indipendenza e le restanti 2 nell’ex mensa della scuola media. Il passaggio successivo sarà quello di riportare anche la media a riprendere le attività al mattino per poi trasferire gli alunni dell’elementare di Valle Madonna nella sede dell’Agrario i cui studenti saranno ospitati nell’edificio dell’Itis.
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