Scuole, si corre per i lavori anti-Covid

Il Comune ha avviato interventi in 41 edifici da adeguare con 400mila euro di spesa. Cantieri anche in 11 istituti superiori
L’AQUILA . Lo slittamento dell’apertura delle scuole in Abruzzo dà respiro ai lavori di adeguamento delle strutture alle disposizioni anti-Covid. È una corsa contro il tempo quella ingaggiata dal Comune per arrivare puntuale all’appuntamento con la prima campanella, che suonerà il 24 settembre, con dieci giorni di ritardo rispetto alla data nazionale fissata per oggi, e far trovare gli edifici scolastici di propria competenza pronti ad accogliere in sicurezza gli studenti. «Siamo in tempo», assicura l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Fabrizi, «ma abbiamo fatto più che i salti mortali». Gli interventi necessari sono stati definiti e attivati poco più di un mese fa con dirigenti degli istituti e ditte incaricate.
A RITMO SERRATO. Per i lavori il Comune ha beneficiato di 400mila euro rientranti nel Pon, il programma operativo nazionale messo a punto dal ministero dell’Istruzione. «I fondi sono arrivati il 12 agosto”, fa notare l’assessore, «abbiamo accelerato per concludere gli interventi entro il 14 (oggi ndr), ma qualche giorno in più non guasta». In corso ci sono opere su 41 scuole, tra asili nido, materne, elementari e medie. Per lo più, in linea con quanto disposto dal Pon, si tratta di lavori strutturali di modesta entità, come ad esempio abbattimento di pareti o posizionamento di tramezzi, finalizzati a rimodulare gli spazi disponibili secondo i criteri di distanziamento, ma anche per la sistemazione di impianti.
LA STRATEGIA. «I fondi sono stati ripartiti tra le varie scuole», spiega Fabrizi, «a seconda delle esigenze segnalate dai rispettivi dirigenti». L’assessore tiene a rimarcare la stretta collaborazione a livello istituzionale. «Abbiamo agito in piena sintonia con l’ufficio scolastico provinciale e le dirigenze d’istituto», osserva, «anche nell’individuazione di ditte disponibili a lavorare in tempi molto stretti». I risultati, insomma, si dovrebbero vedere a breve. Nello scorso fine settimana, ad esempio, c’erano operai al lavoro nella media Dante Alighieri dove, tramite la rimozione di due tramezzi, sono state realizzate due aule da 80 metri quadri. A detta di Fabrizi non ci sono criticità particolari. «Siamo riusciti a salvare tutte le palestre, evitando che venissero utilizzate come aule», rileva, «e solo in un paio di situazioni saremo costretti a usare i refettori anche per le lezioni». Gli adeguamenti anti-Covid si sono resi necessari anche alle nuove scuole di Arischia, pronta per l’avvio delle lezioni, e di Pettino, dove la Mariele Ventre entrerà in funzione con un paio di settimane di ritardo rispetto alla data di riapertura regionale.
ISTITUTI SUPERIORI. Anche la Provincia è in dirittura d’arrivo nell’attività di adeguamento delle strutture scolastiche di propria competenza. In questo caso sono undici gli istituti superiori, sui 30 affidati all’ente, in cui sono in corso interventi. «Abbiamo 750mila euro destinati a lavori leggeri», spiega Vincenzo Calvisio, vicepresidente con delega all’edilizia scolastica, «ripartiti nelle tre aree marsicana, peligna e aquilana”. In quest’ultima in particolare gli interventi principali riguardano l’Itis, dove sono state allestite sei aule in più, lo scientifico, a cui è stato destinato un piano della sede dell’istituto per geometri, e l’Ipsia, anche questo interessato dall’apertura di ulteriori spazi per la didattica. Non ci saranno problemi di distanziamento al Cotugno che già da giungo, fa notare l’amministratore provinciale, dispone di un Musp di 1.200 metri quadri. «Tutti gli interventi sono stati concordati con i dirigenti scolastici», chiarisce Calvisio, «riusciremo a garantire la ripresa regolare delle lezioni per tutti i 12mila studenti della provincia che frequentano le strutture che fanno riferimento alla nostra amministrazione.
DISPOSITIVI DI SICUREZZA. In vista della riapertura delle scuole c’è in campo anche la Protezione civile. Già da qualche giorno, infatti, i volontari hanno avviato la distribuzione di massicci stock di mascherine negli istituti di tutto il territorio provinciale. Le operazioni di consegna sono partite dalla Marsica e proseguiranno nell’area peligna per concludersi all’Aquila in tempo per le prime lezioni.
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