Scuole sicure, coordinamento coi genitori

27 Gennaio 2017

Alcuni rappresentanti della Mazzini-Fermi chiedono i Musp: «Edificio a bassa capacità sismica»

AVEZZANO. Nasce un coordinamento tra istituzioni e rappresentanti dei genitori per lavorare insieme alla sicurezza degli edifici scolastici. Ieri mattina una delegazione di genitori ha incontrato sindaco e dirigenti comunali per chiedere chiarimenti e possibili soluzioni per la Mazzini-Fermi. La scuola è da mesi al centro della discussione e del braccio di ferro tra genitori e amministrazione. Una parte di mamme e papà chiede di tirare fuori i bambini da quella struttura «non sicura» e di installare «al più presto i Moduli a uso scolastico provvisorio», mentre il sindaco Gianni Di Pangrazio e i tecnici offrono altre possibilità. «Abbiamo chiuso i lavori alla Cairoli e metteremo presto 17 aule del Noesis a disposizione», ha spiegato durante l’incontro il dirigente Francesco Di Stefano, «a breve inizieranno i lavori della Don Bosco e quando saranno terminati i bambini rientreranno nella nuova scuola e ci saranno altre aule a disposizione. Però abbiamo bisogno di qualche mese ancora».

I genitori hanno espresso la loro preoccupazione, che si rinnova ogni mattina quando lasciano i figli a lezione. «La Commissione Grandi rischi prima ci ha allarmato e poi ha detto che il terremoto non è prevedibile», ha precisato Di Pangrazio, «dobbiamo venirci incontro per salvaguardare gli interessi dei ragazzi. Ho chiesto alla Protezione civile nazionale di avere maggiori chiarimenti sulle scuole, ma dopo diverse lettere ancora non mi rispondono».

Le mamme e i papà presenti hanno accettato di far parte del gruppo di lavoro Mazzini-Fermi-Corradini che si metterà a tavolino fin dalla prossima settimana. Oltre agli amministratori e ai tecnici, ne faranno parte Vincenzo Torretta, Giovanni Berardinetti, Stefania Antidormi, Beatrice Forte, Simona Santullo, Pietro Ricci, Luisa Imbastari e Roberta Maiolini. «Chiediamo a voi amministratori di protestare per noi», ha chiarito la Santullo, «nell’ultima relazione dell’Enea, la verifica riporta che l’edificio ha una bassa capacità sismica legata ad una serie di fattori».

Intanto, è stata protocollata una lettera firmata da trenta genitori della prima B della Mazzini con la quale si «diffidano mamme e papà di altre classi» a prendere decisioni «in merito alla dislocazione degli alunni in altri edifici perché intendono rimanere in quella attuale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA