Scuole sicure, i Comitati chiedono chiarezza

Lettera al sindaco Biondi: all’incontro di dicembre con Mattarella deve portare un progetto certo
L’AQUILA. Le associazioni e rappresentanze aquilane che sono state invitate a colloquio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Ministro Lorenzo Fioramonti, in vista del prossimo incontro fissato per il 17 dicembre all’Aquila, chiedono che, in quella sede, il sindaco Pierluigi Biondi presenti il quadro completo dei risultati delle indagini di vulnerabilità sismica delle scuole comunali aquilane. A chiederlo sono il Comitato Scuole Sicure L’Aquila, la Commissione Oltre il Musp; Mamme per L'Aquila e Tommaso Cotellessa, in rappresentanza degli studenti. «Nella recente delibera di giunta del 2 settembre mancano i risultati delle verifiche di sette scuole, e si dichiara che alcune non sono ancora oggetto di valutazione», affermano. «Il termine ultimo per tali verifiche è ormai scaduto il 31 dicembre 2018, dopo essere stato prorogato per ben 15 anni, a partire dal 2003. Ulteriore motivo di urgenza deriva dal fatto che il Miur si è già impegnato ad erogare fondi per queste indagini per le scuole ricadenti in zone sismiche 1 e 2, mentre ora sta avviando la campagna di finanziamento per le zone sismiche 3 e 4».
«La conoscenza di un quadro completo della situazione dell’edilizia scolastica aquilana è la prima condizione indispensabile per la realizzazione di un piano concreto, realizzabile e lungimirante delle necessità cittadine in termini di strutture scolastiche. In particolare», affermano, «in base alle risultanze già note del bassissimo livello di sicurezza sismica di tutte le scuole superiori, di pertinenza della Provincia, c’è una forte esigenza di una rapida presa in carico dei problemi esistenti». Perciò i firmatari chiedono inoltre «che il sindaco, nel suo esercizio di tutela della pubblica incolumità cittadina, contribuisca a individuare e mettere a disposizione aree urbane in cui costruire scuole, anche non comunali».

