Scuole sicure, il Comitato scrive al premier Gentiloni

9 Maggio 2017

Nella lettera aperta, inviata anche ai presidenti di Camera e Senato, si ribadisce la necessità di realizzare edifici antisismici nella città devastata dal terremoto

L’AQUILA. Non ha finora ottenuto risultati, l’invio di oltre 1.000 firme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma il Comitato Scuole sicure dell’Aquila non si arrende e si rivolge ancora una volta al governo. Ieri mattina, infatti, è tornato alla carica con una lettera aperta al premier Paolo Gentiloni, ai presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, e ai ministri in carica.
«Abbiamo bisogno di scuole antisismiche, di strutture assolutamente idonee tanto alle necessità di una didattica moderna quanto di una massima garanzia di sicurezza, dato che è in un territorio ad alta sismicità che viviamo e vivono i nostri figli»,spiegano nella missiva. «Chiediamo che l’autorevolezza del Consiglio dei Ministri supporti le nostre necessità e urgenza, auspicando la possibilità di un confronto e un interessamento specifico diretto. Confidiamo nella vostra attenzione, coerenza politica, disponibilità e competenza». Nel lungo documento si ricorda come «a otto anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila, e con rinnovato senso di angoscia provocato dalla sequenza sismica in atto in aree adiacenti, sia emerso che gli edifici scolastici della nostra città non sono in grado di garantire un livello di sicurezza ancorché minimo, nonostante l’esperienza già vissuta e subìta dalla città e gli interventi ricevuti nel post-sisma». In particolare i componenti del comitato sottolineano che nessun edificio scolastico a seguito del terremoto del 2009 è stato a ricostruito e che «la popolazione studentesca aquilana è oggi ospitata o all’interno di moduli provvisori, che necessiterebbero anch’essi di opere di manutenzione e revisione, o in edifici non adeguati sismicamente». Una situazione ancor più preoccupante «dopo le nuove scosse che si sono susseguite da agosto 2016 a gennaio 2017 e soprattutto dopo il crollo della scuola di Amatrice». Il comitato, per mesi, si è impegnato per avere risposte dagli amministratori"«Già subito dopo il sisma di Amatrice dell’agosto 2016 come genitori ci siamo attivati per richiedere alle scuole e a tutti gli enti competenti la documentazione di idoneità sismica», si spiega nella lettera. «La risposta è stata la pubblicazione di certificati di agibilità che nulla hanno a che vedere, allo stato delle attuali normative, con le appropriate valutazioni di sicurezza ed idoneità sismica. Le indagini per l’accertamento della vulnerabilità sismica, condotte esclusivamente sugli istituti di scuola superiore presenti nel territorio comunale, hanno messo in evidenza livelli di vulnerabilità particolarmente elevati, inaccettabili in aree a così alto rischio».
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