Scuole sicure, il Comune rilancia l’idea del campus

30 Settembre 2016

Tagliacozzo, l’investimento previsto per l’opera va da 8 a 10 milioni di euro Giovagnorio: «Lavori in un anno e mezzo». L’argomento approda in consiglio

TAGLIACOZZO. Un nuovo polo scolastico per mille ragazzi concepito secondo il modello di campus che porterà al trasferimento delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. È questa la proposta della maggioranza e di cui si parlerà domani mattina nel corso del consiglio comunale.Dopo le polemiche legate al rischio sismico negli edifici scolastici nel territorio comunale, la questione sbarca in consiglio. Una seduta l nel corso della quale verrà illustrata l’ipotesi di realizzare una struttura adeguata alle attuali necessità didattiche, gestionali, energetiche, ambientali e di sicurezza antisismica. L’investimento previsto va dagli otto ai dieci milioni di euro. L’obiettivo, già ipotizzato da precedenti amministrazioni ma mai portato a termine, è quello di ricomporre in un unico luogo le funzioni scolastiche oggi distribuite in diverse strutture, realizzando così significative economie di gestione nei servizi: dal trasporto scolastico all’energia, dalla preparazione dei pasti alle attività di segreteria e amministrative.

«Il campus», spiega il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «avrà anche un’area destinata all’atterraggio dell’eliambulanza e sarà dotato di molti spazi dedicati alle attività ricreative».

L’amministrazione punta una volta garantito il budget per i lavori, alla realizzazione dell’opera nell’arco di un anno e mezzo. Un’altra questione “calda” riguarda la scelta dell’area su cui dovrà nascere il nuovo polo scolastico.

Si era parlato di quella dove attualmente sorge lo stadio Leo Attili, l’unica sufficientemente grande per poter ospitare un campus di 10mila metri quadrati. Una ipotesi percorribile, però, qualora fossero disponibili i fondi di 1,6 milioni per la cittadella dello sport che andrebbe a sostituire l’attuale campo sportivo.

Sul fronte della sicurezza nelle scuole nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche. Prima della riapertura dell’anno scolastico, infatti, i genitori hanno chiesto l’acquisto di moduli prefabbricati (Musp) e il trasferimento di tutti i ragazzi anche se gli edifici sono a norma. Al riguardo l’opposizione, e in particolare il consigliere di minoranza Vincenzo Montelisciani, si è detta pronto ad approvare una delle due opzioni, o subito i Musp, oppure una nuova scuola a gennaio 2018. «Se verrà realizzato un nuovo polo scolastico entro gennaio 2018», ha affermato Montelisciani, «allora siamo pronti a sostenere la linea della maggioranza, altrimenti rischiamo di ritrovarci il prossimo anno nella stessa situazione e con troppi mesi sprecati alle spalle». (p.g.)

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