Scurcola tagliata fuori dal Cammino

5 Marzo 2020

L’opposizione al sindaco Morgante: opportunità persa senza motivo

SCURCOLA MARSICANA. «La mancata adesione al progetto sul Cammino di Francesco e Tommaso è una opportunità persa dal nostro Comune e dall’intera popolazione». Dopo le accuse all’amministrazione di Tagliacozzo per la mancata adesione al progetto, lanciate dal vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Benedetta Fasciani, arrivano anche le rimostranze al sindaco di Scurcola Marsicana, Olimpia Morgante, da parte dell’opposizione comunale. In particolare, i consiglieri Ivan Antonini, Rodolfo De Simone e Nicola De Simone sottolineano l’assenza di Scurcola nel protocollo firmato dai comuni di Celano (capofila) Castelvecchio Subequo, Sante Marie e Ovindoli.
«Ci chiediamo», affermano i tre dell’opposizione, «con una punta di amarezza, quale sia la reale motivazione che ha spinto il nostro sindaco a non aderire, facendo perdere a Scurcola una importante occasione. Alla luce del protocollo stipulato tra i Comuni aderenti, avvenuto lo scorso 28 febbraio durante la riunione di Celano, che rappresenta un’importante passo in avanti nella realizzazione del progetto turistico-culturale, ci vengono spontanee alcune considerazioni e ci stupisce che il nostro Comune abbia deciso di non aderire a questo importante progetto. Un cammino che attraversa Umbria, Abruzzo e Lazio e che tocca anche Scurcola. Un progetto di ampio respiro», aggiungono i tre consiglieri, «che avrà certamente importanti ripercussioni in termini di valorizzazione patrimonio storico, religioso, culturale, naturalistico e gastronomico dei comuni che vi hanno aderito. Lo hanno capito gli amministratori dei numerosi Comuni delle tre Regioni che aderiranno al Cammino, forti anche di esempi positivi di progetti simili realizzati nel nostro territorio come il Cammino dei Briganti, e che stanno avendo un impatto molto positivo sull’economia locale». (p.g.)
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