Seconda notte in municipio per salvare il punto nascita

SULMONA. Prosegue in parallelo la battaglia in difesa del punto nascita sulmonese. Da un lato il presidio permanente – davanti l’ospedale – di Cgil, Cisl, Uil e Nursind che va avanti da quasi due...
SULMONA. Prosegue in parallelo la battaglia in difesa del punto nascita sulmonese. Da un lato il presidio permanente – davanti l’ospedale – di Cgil, Cisl, Uil e Nursind che va avanti da quasi due settimane e dall’altro l’occupazione del Comune da parte dei rappresentanti del centrodestra, che sono alla seconda notte trascorsa a palazzo San Francesco. La protesta si è spostata in aula consiliare con i consiglieri di centrodestra che si sono dati il cambio durante la notte e che sono stati confortati dalle tante visite di cittadini e amministratori, sia di destra che di sinistra. Fra loro anche i consiglieri comunali di minoranza al Comune di Sulmona, l’assessore al Turismo Luciano Marinucci, il vice sindaco di Pratola Costantino Cianfaglione, il consigliere regionale Andrea Gerosolimo e gli amministratori di Anversa, Campo di Giove, Vittorito e altri.
L’aula consiliare, illuminata a giorno, è stata affollata fino a tarda notte, grazie anche a una ventina di studenti e giovani che hanno deciso di trascorrere le serate del fine settimana in Comune, anziché nei locali notturni. La nottata è passata fra i caffè del distributore automatico, le presenze da appuntare su un quaderno e le chiacchiere coi rappresentanti delle forze dell’ordine che stanno presidiando il Comune per motivi di sicurezza. «Andiamo avanti con l’occupazione e vi invitiamo ad una forte mobilitazione», avverte il consigliere di opposizione Luigi La Civita (Fi) da due notti in Comune, «ricordando al presidente Luciano D’Alfonso che il Centro Abruzzo non si piega».
Ha partecipato alla prima notte di occupazione anche il consigliere regionale Emilio Iampieri. «Io mi sento a casa», ha detto, «ritengo che la battaglia debba andare avanti per garantire un avvenire a un territorio già penalizzato». Con loro anche Mauro Tirabassi di Fratelli d’Italia, che suggerisce di elevare ulteriormente il livello della lotta, e Alberto Di Giandomenico di Sovranità, che si appella ai comuni limitrofi. Intanto, i consiglieri sulmonesi di minoranza se la prendono coi sindaci di Sulmona e Pratola. «Mentre un’intera comunità si mobilita», incalzano Daniele Del Monaco, Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero, Luigi Santilli e Alessandro Pantaleo, «gli esponenti del Pd della conca peligna, Giuseppe Ranalli e Antonio De Crescentiis, non riescono ad andare oltre una protesta di facciata.
Il primo impegnato a prendersela coi tecnici e non coi veri responsabili, cioè D’Alfonso e Paolucci. Il secondo, fresco di investitura per la candidatura alla presidenza della Provincia, non prende posizione contro il suo partito». Antonio Ruffini, presidente di Ica, in una lettera accusa D’Alfonso di «aver pianificato la fine del Centro Abruzzo».
Federica Pantano
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