«Sede Arap a Pescara? Colpa della destra»

Pietrucci (Pd) replica a Liris (Forza Italia): polemiche strumentali, prima di parlare si informi meglio
L’AQUILA. Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd, interviene sullo “scippo” della sede Arap (che ingloba gli ex Nuclei industriali) e replica alle accuse mosse alla regione dal consigliere comunale di Forza Italia Guido Quintino Liris. «Nell’allarme lanciato da Guido Liris sull’individuazione di Pescara quale sede dell’Arap, la nuova Agenzia per le aree produttive», scrive Pietrucci, «manca un elemento decisivo per la corretta informazione dei cittadini, ovvero che fu la maggioranza di centrodestra di Gianni Chiodi, nel 2012 e nel marzo 2014, con due leggi di cui una peraltro dichiarata incostituzionale, nella legislatura precedente a questa, a redigere il provvedimento di unificazione dell’Arap con sede unificata a Pescara e a votarlo in consiglio regionale. Non parlerei, quindi, di “scippi” o di “atti di guerra” all’Aquila da parte di questo governo regionale, come fa Liris, visto che il provvedimento viene da un’altra direzione e da un’altra epoca. In Regione adesso c’è chi vigila e ne ha dato ampia dimostrazione con azioni concrete e decisive: si pensi a quella che ha fatto sì che la riforma dell’Ater venisse rinviata a una fase successiva, quando il patrimonio edilizio Ater dell’Aquila sarà ricostruito, e che la sede venisse comunque mantenuta nel capoluogo di regione, vista la grande disponibilità di immobili pubblici da mettere a disposizione. O ai provvedimenti fondamentali per l’Isa, per il Tsa, per Abruzzo Engineering. Detto questo, credo che bene si faccia a sollevare questioni e a segnalare pericoli per questo territorio, a ergersi a sentinelle per esso. A questo però va fatta seguire un’azione coesa e costruttiva per individuare e mettere in pratica le soluzioni, lasciando le divisioni e le polemiche politiche inutili, in una dimensione se possibile anteriore, almeno per le questioni che attengono allo sviluppo e all’interesse generale. Assieme al vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, competente per delega, stiamo lavorando perché alla scelta del centrodestra del passato non faccia seguito un depauperamento degli uffici aquilani dell’Arap e in generale di quelli delle aree interne (di Avezzano e Sulmona). Sarebbe un paradosso, in un momento in cui il nostro territorio si trova a gestire e a mettere a frutto, per lo sviluppo, i fondi del cosiddetto quattro per cento previsti nella legge Barca».

