Sede Arap, Liris ancora all’attacco
Il consigliere comunale: i dipendenti aquilani trasferiti a Pescara
L’AQUILA. Il consigliere comunale di Forza Italia Guido Quintino Liris torna sulla sede Arap (ex nuclei industriali) che la Regione vuole insediare a Pescara. «Oltre danno la beffa», scrive Liris. «I dipendenti dell’Aquila, Avezzano e Sulmona saranno costretti ad andare a Pescara. Oltre allo scippo della sede, ci sarà anche lo scippo dei lavoratori e delle loro famiglie. È necessario fermare questo criminoso disegno, L’Aquila, Avezzano e Sulmona devono marciare unite e compatte. Chi vuole ridurre la questione Arap a un mero capriccio campanilistico tenta in maniera maldestra di spostare l’attenzione dalle vere criticità del nostro territorio. Prima di arrivare alla pianificazione e alla realizzazione di una sede unica sarebbero stati necessari passaggi preliminari, determinanti e indispensabili. Mi chiedo: cosa rimarrà dell’attuale assetto dei consorzi sul territorio? La capillarità del servizio sarà garantita da un semplice sportello presidiato da un singolo dipendente? Sarebbe ridicolo tentare di convincere la popolazione aquilana che un solo dipendente riuscirebbe a garantire i servizi che un capoluogo di regione meriterebbe, sia in termini di impulso allo sviluppo economico, sia in termini di promozione delle condizioni necessarie per gli insediamenti delle attività produttive. Se l’attuale governo regionale ha già deciso di privare il territorio aquilano, peligno e marsicano delle decine di dipendenti che insistono sul nostro territorio provinciale per andare a implementare le già superiori opportunità economiche della costa, è necessario che qualcuno si assuma la responsabilità di questa grave scelta politica. La legge Castiglione del 2011 stabilisce colpevolmente che “in fase di avvio l’Arap” ha sede a Pescara ma non dà certo il via libera alla individuazione di 1500 metri quadrati a Pescara quale locazione che sembrerebbe non avere le caratteristiche della provvisorietà».

