Sede dei vigili del fuoco, appalto affidato

6 Marzo 2016

L’AQUILA. Saranno le società Gi.Do.Gi e Pimit a eseguire i lavori di riparazione e adeguamento sismico della direzione regionale dei vigili del fuoco dell’Aquila, danneggiata dal terremoto. Lo ha...

L’AQUILA. Saranno le società Gi.Do.Gi e Pimit a eseguire i lavori di riparazione e adeguamento sismico della direzione regionale dei vigili del fuoco dell’Aquila, danneggiata dal terremoto. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che ha annullato la sentenza di primo grado emessa dal Tar Abruzzo, accogliendo il ricorso presentato dalle due società. Subito dopo il terremoto la commissione nominata dal Provveditorato regionale alle opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna aveva affidato i lavori alla Gi.Do.Gi. e alla Pimit, sulla scorta di un bando di gara al quale avevano partecipato diverse concorrenti. Contro l’aggiudicazione aveva presentato ricorso al Tar la società Salc, vincendo il primo round a colpi di carta bollata. Nel 2015, quindi, i giudici amministrativi avevano annullato gli atti e affidato l’appalto alla Salc. Le due società estromesse dal Tar, a questo punto, nel tentativo di riprendersi l’affidamento dei lavori, avevano promosso l’appello al Consiglio di Stato che con la sentenza depositata lo scorso 29 febbraio ha ribaltato la decisione di primo grado. La controversia, come i giudici di Palazzo Spada hanno rimarcato, si incentra tutta sulla esatta interpretazione (e conseguente corretta applicazione), delle disposizioni che regolano l’individuazione delle cosiddette “offerte anomale” nelle gare che individuano nel prezzo più basso il criterio di aggiudicazione. La materia, abbastanza ostica, è normata nel Codice dei contratti. «Giova osservare che dopo l’ammissione delle offerte, sono previste le seguenti fasi: taglio delle ali, vale dire l’esclusione dal calcolo del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso; calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le residue offerte; calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che in tali offerte superano la predetta media; somma dei dati relativi alla media e allo scarto medio aritmetico, con la conseguente determinazione della soglia di anomalia». Ed è sulla scorta di questo complicatissimo meccanismo che l’offerta della Gi.Do.Gi e della Pimit è stata ritenuta quella più congrua.

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